di Mimmo Bavaro

La viandanza…
In un film di Alessandro Blasetti del 1942 il protagonista, un rappresentante di dolciumi, per una serie di circostanze imprevedibili, evade dalla sua routine, “vivendo” per un po’ di ore in aperta campagna, a contatto con la natura, apprezzando i sapori genuini, le cose semplici…
Tutto accade per aiutare una ragazza poco fortunata in amore… il ritorno in città, al solito ritmo, sarà traumatico… Quattro passi fra le nuvole (1942) di Alessandro Blasetti.
Il gruppo della viandanza, invece, “stacca” facendo quattro passi nella propria città!
E’ questa la grande scommessa/sfida: avere un nuovo rapporto con ciò che ci circonda, essere curiosi, non stancarsi mai di conoscere/apprendere, emozionarsi… I nostri consueti contesti urbani possono indirizzarci verso nuove dimensioni sensoriali… per strada, poi, come già ricordato da Margherita, un gruppo di ragazzini era convinto che fossimo turisti… la conferma che siamo partiti con il piede giusto…
Avevamo una meta ben precisa, ma credo che dovremmo dare la stessa importanza al percorso…tempo a disposizione permettendo.
Chiudo riportando un estratto della recensione di “L’arte di andare a passeggio” un libro di Franz Hessel: “non serve girare il mondo se si hanno occhi e gambe per traversare la propria città: tutto merita di essere osservato, ogni angolo è uno spettacolo che libera dal peso della vita”

Nella Galleria le foto del primo percorso: Street Art (di M. Bavaro e M. Maggiore)