a cura di Angela Mengano

L’ADIRT, nell’ambito del programma di attività dell’anno sociale in corso, ha raggiunto la scorsa domenica la città di Oppido Lucano, calorosamente accolta dal sig. Michele Lioi, assessore alla Cultura, e dal prof. Cervellino, appassionato studioso di storia locale.

In loro compagnia (la nostra è alquanto numerosa, circa cinquanta soci) andiamo alla scoperta delle meraviglie locali, dalla civiltà rupestre ad oggi.

La prima nostra meta è la grotta rupestre di S. Antuono (XIII-XIV sec.), con magnifici affreschi (Infanzia di Gesù e Crocifissione). Subito dopo, accolti dal sig. Lancellotti, che con grandissima disponibilità e pazienza ha risposto alle nostre numerose domande, ci attende la sorpresa di una Cineteca che ospita una ricca raccolta di pellicole, dal cinema muto ad oggi, documentari,video, fotografie, manifesti, materiale filmico, proiettori; la prima radio EIAR; i vari fondi donati alla cineteca, e tanto altro. Ci colpisce la ricchezza dei depositi: un immenso patrimonio che non aspetta altro che ricevere una degna sistemazione museale, sempre che non manchino l’apporto e la sensibilità delle istituzioni.

Dopo l’ottimo pranzo nei locali de ”L’antica fonte”, prosegue la nostra visita alla scoperta delle bellezze artistiche del luogo, prima al convento di S. Antonio (tardo-quattrocentesco), dove ci aspetta il priore, padre Adelmo, che con grande affabilità ci fa da guida attraverso la chiesa e gli altri ambienti impreziositi dalle splendide opere d’arte (il polittico sull’altare, e il trittico nella navata laterale, dello Stabile; il bel coro ligneo con stupendi pannelli intarsiati; i dipinti murali del Todisco con scene bibliche e un’Ultima cena del 1606) .

L’ultima nostra meta è il santuario della Madonna del Belvedere , che conserva sull’altare la statua lignea policroma della Vergine, (sec. XIV) e dove ci accoglie una suora molto gentile che si sofferma con noi raccontandoci tante cose, e anche del miracolo dell’olio (una giara sempre stracolma del prezioso liquido, che serviva ad alimentare la fiammella votiva, ma la situazione miracolosa venne meno quando ignoti ladri vennero a rubare quell’olio).

Quando usciamo dal santuario i bagliori del tramonto sulla valle dell’alto Bradano ci incantano con le loro variegate nuances: di fronte a noi Oppido illuminata, che nasconde le luci di Acerenza e Genzano; isolata, alla sinistra di Oppido, è Pietragalla.

E’ con noi Bernardo Bruno, architetto di Palazzo San Gervasio, che, a conclusione della nostra giornata in quel di Oppido, ci espone il progetto curato dall’Osservatorio Migranti Basilicata, un gruppo di lavoro aperto che si occupa del disagio abitativo dei lavoratori migranti stagionali nelle zone di confine tra Puglia e Basilicata.

Nota a margine:

Pubblichiamo questo significativo scambio di e-mail tra Lucia Aprile (presidente dell’Adirt) e Rocco Papalardo, sindaco di Oppido Lucano

All’attenzione di Rocco Pappalardo
Sindaco di Oppido Lucano

Sono Lucia Aprile, presidente dell’Adirt (associazione difesa insediamenti rupestri e territorio ) di Bari che, domenica 13 marzo, è stata con 53 soci nella città da Lei amministrata.

Abbiamo visitato Sant’Antuono, il convento di Sant’Antonio, la Cineteca, il Santuario della Madonna del Belvedere. E’ stata una giornata per noi molto significativa per le cose viste e per le persone incontrate, entrambe notevoli per storia, cultura e passione per il sapere. E’ stato bello conoscere personaggi come il prof. Cervellino, Padre Adelmo e il signor Lancellotti della Cineteca.

Ma il mio particolare grazie va all’Assessore all’Ambiente della sua Comunità, Michele Lioi, alla sua disponibilità piena e competente, al suo amore per Oppido.

In un paese, poi, come il nostro, così poco attento sia alla valorizzazione dei beni culturali sia al futuro dei giovani, un giovane come Michele Lioi ci apre il cuore alla speranza.

Troverà a giorni sul nostro sito – www.adirt.it – il racconto con foto di questa giornata . Ancora grazie.

Cordialmente. Lucia Aprile

Sig.ra Aprile,
la ringrazio per questo graditissimo messaggio. In periodi difficili come questi un semplice grazie ci riempie di gioia e ci da il coraggio di proseguire nella sempre più difficile attività amministrativa.
Michele LIOI, mio validissimo collaboratore, è una risorsa che mi tengo ben stretto poichè esercita questo suo ruolo senza interessi ma con tanta passione che immagino vi è stata trasmessa.
Ne approfitto per invitarla, l’avrà fatto già Michele, in occasione della Passione di Cristo organizzata il venerdì santo dall’Associazione Gruppo Recupero Tradizioni Locali. Scusandomi della mia non presenza la saluto e ancora una volta la ringrazio di cuore per le belle parole spese e per aver deciso di visitare il nostro caro paese.

Il Sindaco
Rocco PAPPALARDO