L’Adirt da anni va con i suoi soci sul territorio per affermare l’idea di una cultura condivisa che faccia crescere questo nostro paese, così ricco nel suo patrimonio artistico, paesaggistico, letterario, ma così povero nella conoscenza di questo patrimonio e così disuguale nella distribuzione delle sue risorse.

Domenica 13 marzo ad Oppido Lucano abbiamo ancora una volta avuto l’opportunità di un incontro oltremodo significativo ed esemplare di ciò che vuol dire attenzione e amore per il proprio paese:
l’assessore all’ambiente Michele Lioi, il prof. Cervellino, appassionato studioso di storia locale,
Padre Adelmo ci hanno condotto alla scoperta della grotta rupestre di S. Antuono, del convento di S. Antonio, del santuario della Madonna del Belvedere.

Altri due momenti molto importanti sono stati:
la visita della Cineteca lucana, una raccolta straordinaria , ad opera di Mino Martino, di pellicole, dal cinema muto ad oggi, di documentari, video, fotografie, manifesti, proiettori; la prima radio EIAR; i vari fondi donati alla cineteca, e tanto altro;
l’incontro con Bernardo Bruno, architetto di palazzo San Gervasio, che ci ha esposto il progetto curato dall’Osservatorio Migranti Basilicata, un gruppo di lavoro aperto che si occupa del disagio abitativo dei lavoratori migranti stagionali nelle zone di confine tra Puglia e Basilicata.

L’ Adirt, a conclusione di questa giornata, ritiene di dover seguire la storia della Cineteca perché la ricchezza di questo patrimonio non sia ignorato ,intende quindi impegnarsi in un’opera di sensibilizzazione di tutte le istituzioni e delle persone che amano il cinema perché ci sia una degna sistemazione museale per questa straordinaria collezione.

Così anche sarà dedicata attenzione ai problemi dei lavoratori migranti con un’opera di collaborazione con l’Osservatorio Migranti Basilicata.