a cura di Antonio Federici

Cari amici dell’Adirt,
segnalo un link con delle dichiarazioni di Renzo Piano sull’Aquila che si riallacciano alla nostra conversazione del 2011.
E’ pur vero che Renzo Piano ha costruito all’Aquila un auditorium da sei milioni di euro, a duecento metri dall’ottimo auditorium già esistente nel castello cinquecentesco, quando forse c’erano urgenze maggiori, e oltretutto intaccando una bella sistemazione urbanistica a parco degli anni trenta, che raccordava il centro storico al castello e ad una zona di impianti sportivi. Comunque le sue dichiarazioni sono sensate e sono in linea con quanto ci dicemmo nel nostro incontro:
http://ilcapoluogo.globalist.it/Detail_News_Display?ID=36703&typeb=0
http://www.archiportale.com/news/2010/10/architettura/l-aquila-nel-parco-del-castello-un-auditorium-temporaneo-firmato-renzo-piano_20222_3.html

A onor del vero bisogna anche dire che Renzo Piano aveva proposto di utilizzare i suddetti sei milioni di euro per mettere a punto tecniche di restauro rapido ed innovativo per quattro o cinque edifici storici, e che poi sono stati i politici a privilegiare la costruzione di un nuovo auditorium, in questi giorni solennemente inaugurato con un concerto di Claudio Abbado alla presenza del Presidente della Repubblica e di Roberto Benigni:
http://www.agoravox.it/Napolitano-Benigni-e-Renzo-Piano.html

Credo che questo illustri un certo stile con cui i politici affrontano i problemi urbanistici, ma del resto, come fu autorevolmente detto: “L’Aquila metafora dell’Italia”:
http://www.laquilablog.it/se-votate-per-me-ve-faccio-fare-un-auditorium-anzi-piu-duno/2590-0312/

http://www.abruzzo24ore.tv/news/L-Aquila-il-vero-ecomostro-incombe-sul-Castello-cinquecentesco/21492.htm

Comunque ormai  l’auditorium c’é e bisogna utilizzarne le potenzialità positive.

Aggiungo due link dei quali uno molto bello di Barbara Spinelli che fa capire come a L’Aquila si gioca il confronto tra diversi modi di concepire la vita di una città:
http://www.laquilablog.it/laquila-la-citta-che-non-ce-piu-invasa-da-new-town-fantasma/5723-0606/

http://www.6aprile.it/media/video/2012/10/07/video-laquila-inaugurazione-auditorium-e-intervista-a-renzo-piano.html

Questo é un link ad un commento piuttosto equilibrato sull’argomento e sulle sue possibili implicazioni positive:
http://www.agoravox.it/Il-nuovo-auditorium-di-Renzo-Piano.html

In fondo anche a Bari stiamo intensivamente costruendo periferie che sono “deserti affettivi”, invece di recuperare la città, e poi facciamo ogni tanto qualche operazione di immagine. In fondo è come se il problema della caserma Rossani fosse il problema dell’Aquila in piccolo, o L’Aquila fosse il problema della caserma Rossani ingigantito fino alla dimensione di una città. Il che dovrebbe darci qualche inquietudine al solo pensiero che amministratori, politici e costruttori di Bari, un giorno che ci fosse un guaio serio e di grosse dimensioni da affrontare, potrebbero affrontarlo più o meno come all’Aquila.
Per fortuna, comunque, a integrazione del nostro incontro del 2011, va detto che l’esperienza dell’Aquila, almeno, è stata utile per l’Emilia, dove Regione e Comuni hanno studiato a fondo le vicende dell’Aquila, spesso inviando sindaci e funzionari in Abruzzo, proprio perché questa esperienza fosse utilizzata per capire come muoversi nel post-terremoto in Emilia. Non sarebbe inutile studiare meglio queste vicende anche qui a Bari per cercare le analogie con i nostri problemi locali ed affrontarli meglio.