LeggerMente

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LeggerMente è il gruppo di lettura dell’Adirt. Gli incontri possono definirsi felici, secondo le non poche lettrici e i lettori che partecipano. Le regole del gruppo sono quelle che di volta in volta decidiamo di darci, affinando e modificando, secondo l’esperienza che costruiamo insieme e che riteniamo sia meglio adottare. Unica regola è la flessibilità. La scelta dei libri dei quali si condivide la lettura, avviene con il voto di tutti i lettori sulle proposte fatte da ciascuno durante un incontro dedicato a questo difficile e delicato compito.

I nostri libri

  • Annie Ernaux, Gli anni, l’Orma, 2015
  • Omar Di Monopoli, Nella perfida terra di Dio, Adelphi, 2017
  • Teresa Ciabatti, La più amata,  Mondadori, 2017
  • Antonella Lattanzi, Una storia nera, Mondadori, 2017
  • Nizar Qarbani, Le mie poesie più belle, Ed. Jouvence, 2016
  • John Steinbeck, Furore, Bompiani, 2013
  • Kent Haruf, Canto della pianura, NN Editore, 2015
  • Abraham B. Yehoshua, La comparsa, Einaudi, 2017
  • Romano Luperini, La rancura, Mondadori, 2015
  • Henry James, Ritratto di signora, Newton Compont, 2015
  • Domenico Dara, Appunti di meccanica celeste, Nutrimenti, 2016
  • Melania Mazzucco, Io sono con te, Einaudi, 2016
  • Alessandro Piperno, Dove la storia finisce, Mondadori, 2016
  • Daniele Aristarco, Shakespeare in shorts, Feltrinelli, 2016
  • Massimo Governi, La casa blu, edizioni e/o, 2016
  • Stefano Valenti, Rosso nella notte bianca, Feltrinelli, 2016
  • Simona Baldelli, La vita a rovescio, Giunti, 2016
  • Edoardo Albinati, La scuola cattolica, Rizzoli, 2016
  • Simona Vinci, La prima verità, Einaudi, 2016
  • Filippo Tuena, Memoriale sul caso Schumann, Il Saggiatore, 2015
  • Igort, Quaderni giapponesi, Coconino Press, 2015
  • Eraldo Affinati, L’uomo del futuro, Mondadori, 2016
  • Viola Di Grado, Bambini di ferro, La nave di Teseo, 2016
  • Amalia Mancini, Verranno i giorni della pace, Gelsorosso, 2016
  • Winfried Georg Sebald, Gli anelli di Saturno, Adelphi, 2010
  • Elif Shafak, Le quaranta porte, BUR, 2014
  • Oliver Sacks, L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello, Adephi, 1986
  • Joseph Conrad, La linea d’ombra, Einaudi, 1993
  • Joseph Conrad, Cuore di tenebra, Feltrinelli, 2013
  • Emmanuel Carrère, Limonov, Adelphi, 2012
  • Emmanuel Carrère, L’Avversario, Adelphi, 2013
  • Alberto Méndez, I girasoli ciechi, Guanda, 2006
  • Georges Simenon, Il grande male, Adelphi, 2015
  • Erich Maria Remarque, La notte di Lisbona, Neri Pozza, 2015
  • Murakami, Norwegian Wood, Einaudi Super ET, 2013
  • Philip Roth, Pastorale americana, Einaudi, 1998
  • Gary Shteyngart, Mi chiamavano piccolo fallimento, Guanda, 2014
  • Antonella Ossorio, La mammana, Einaudi, 2014
  • Azar Nafisi, Leggere Lolita a Teheran, Adelphi, 2004
  • Thomas Mann, L’inganno, Oscar Mondadori, 1994
  • Benedetta Tobagi, Come mi batte forte il tuo cuore, Einaudi, 2009
  • Silvia Avallone, Acciaio, Rizzoli, 2010
  • Ryszard Kapuściński, L’altro, Saggi Feltrinelli, 2007
  • Clara Usón, La figlia, ed. Sellerio, 2013
  • Alessio Viola, Dove comincia la notte, ed. Rizzoli, 2013
  • Marguerite Yourcenar, L’Opera al nero, Feltrinelli, 1969
  • Marco Presta, Un calcio in bocca fa miracoli, Einaudi, 2012
  • Arthur Schnitzler, La signorina Else, in Opere, Mondadori, 2001
  • Giacomo Annibaldis, La colpa del coltello, Edizioni di pagina, 2013
  • Edda Fabbri, Oblivion, Ed. Oèdipus Salerno, 2012
  • Orhan Pamuk, Il mio nome è rosso, Einaudi, 2001
  • John Maxwell Coetzee, Vergogna, Einaudi, 2003
  • Stefan Zweig, Paura, Adelphi, 2011
  • Stefan Zweig, Bruciante segreto, Adelphi, 2010
  • Mario Vargas Llosa, La zia Julia e lo scribacchino, Einaudi, 1994
  • Jonathan Franzen, Libertà Ed. Einaudi, Numeri Primi, 2011
  • Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore, Oscar Mondadori, 2001
  • Margherite Yourcenar,  Memorie di Adriano, traduz. di Lidia Storoni Mazzolani, ed. Einaudi, 1963
  • Lev Nicolaevic Tolstoj,  Sonata a Kreutzer, 1891
  • Vladimir Nabokov, Lolita traduz. di G. Arborio Mella, Adelphi, 1993
  • Georges Simenon, Lettera a mia madre, Adelphi, 1991
  • Georges Simenon, Il Treno, Adelphi, 2007
  • Irène Némirovsky, Due, Adelphi, 2011
  • Erri De Luca, Il peso della farfalla, Feltrinelli, 2011
  • Erri De Luca, I pesci non chiudono gli occhi, Feltrinelli, 2011

 

Sul tema dell’amicizia:

  • Luis Sepúlveda, Storia del gatto e del topo che diventò suo amico, Guanda, 2012
  • Sandor Marais, Le Braci, Adelphi, 1998
  • Marguerite Yourcenar, Il colpo di grazie, UEF, 1990
  • Thomas Bernhard, Il soccombente, Gli Adelphi, 1999
  • Andrea De Carlo, Due di Due, Bompiani, 2009
  • Franz Kafka, La condanna, da Racconti, Oscar Mondadori, 2006
  • André Aciman, Chiamami col tuo nome, Guanda, 2008
  • Fred Uhlman, L’amico ritrovato, Feltrinelli, 2012
  • Nicolò Ammaniti, Io e te, Einaudi, 2010
  • Virgilio, Eurialo e Niso, Eneide, Libri V e VI
  • Magda Szabò, La porta, Einaudi, 2007
  • Mary Mc Carty, Il gruppo, Einaudi, 2005
  • Michela Murgia, L’incontro, Einaudi, 2012
  • Cicerone, De Amicitia, Mondadori, 1997

 

Sul tema del giardino:

  • Ruth Ammann, Il giardino come spazio interiore, Bollati Boringhieri, 2006
  • Enzo Bianchi, Ogni cosa alla sua stagione, Einaudi, 2010
  • Thomas A. Harris, Io sono ok, tu sei ok, B.U.R., 1995
  • Frances E. Hodgson Burnett, Il giardino segreto, Giunti Junior, 2011
  • Serena Dandini, Dai diamanti non nasce niente, storie di vita e di giardini, Rizzoli, 2011
  • Jacques Brosse, Mitologia degli alberi, dal giardino dell’Eden al legno della croce, B.U.R., 2010
  • Hermann Hesse, In giardino, Guanda
  • Marina Tartara, Giardini di felicità, sentieri letterari dal duemila al duemila, Biblioteca del Vascello, 1993
  • Jorge Luis Borges, Il giardino dei sentieri che si biforcano, da Finzioni, Einaudi, 1995

 

Bambini di ferro di Viola Di Grado

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Di Vera Meneghello

 

Testo originale sia per forma che per contenuto. Estremamente elaborata la ricerca di aggettivazione e di costruzione lessicale.  Lettura complessa dove si sovrappongono più piani che si intrecciano continuamente: quello della narrazione di pochi personaggi, tutti femminili, coinvolti in una storia al limite della fantascienza, quello religioso con la descrizione della vita di Buddha e le continue citazioni del suo pensiero e quello neuro-psichiatrico da cui la scrittrice attinge contenuti scientificamente attendibili. Quindi un vero e proprio connubio e sintesi tra creatività e scientificità come nei classici testi fantascientifici.

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Leggermente: 11 dicembre-Fahrenheit Radio 3 Rai

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Una rappresentanza di LeggerMente, l’11 dicembre è stata ospite  di “Fahrenheit”, Radio 3 Rai, presso la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria a Roma, “Più libri Più liberi”, in occasione della proclamazione del libro dell’anno, alla cui selezione i lettori di LeggerMente  hanno partecipato, avendo letto i tredici libri fra i quali votare.

Leggermente: Incontro del 21 giugno 2016

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Leggermente: intervista su Rai Radio3

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LeggerMente, il gruppo di lettura dell’Adirt, nella persona di Isa Bergamini, coordinatrice del gruppo, è stato oggetto di una intervista all’interno della trasmissione radiofonica “Fahrenheit”, trasmissione di Rai Radio 3
 
L’intervista a Isa Bergamini può essere ascoltata al seguente link:

 

 

Pastorale Americana di Philip Roth

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Di Elisa Cataldi

Nathan Zuckerman, citando Kafka, afferma:…

Credo che dovremmo leggere solo quei libri che ci mordono e ci pungono. Se il libro che stiamo leggendo non ci scuote, cosa lo leggiamo a fare?”

(dall’esergo di “Roth scatenato” di Claudia Roth Pierpont)

Bene, è proprio questo l’effetto di questa storia. Un libro complesso e durissimo, con l’intensità di una tragedia moderna capace di graffiarti l’anima, di darti un’emozione indelebile, di metterti di fronte a mille interrogativi, perché non è un romanzo consolatorio, non da facili risposte, non conosce “lieto fine”, è una storia fatta per sparigliare, per portare il disordine, il dubbio, per proporre la vita in tutta la sua crudele realtà. Tematiche universali come la famiglia, il rapporto genitori figli, la costruzione della propria identità, la psicanalisi, il laicismo ebraico,la memoria ,la malattia e la paura della morte e, soprattutto in questa storia, l’America degli  anni ’60-’70 con tutte le sue contraddizioni.

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I girasoli ciechi di Alberto Méndez

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Di Elisa Cataldi

Bellissimo. Fra le più struggenti testimonianze contro la guerra e tutti i regimi, che io abbia mai letto.

Con una scrittura sobria ma fortemente lirica, l’autore ci fa vivere in quattro racconti, il dramma collettivo della Guerra Civile Spagnola, ma dalla parte dei vinti. Prosegui la lettura…

La notte di Lisbona di E.M. Remarque

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di Amalia Mancini

Ci sono tanti modi per elaborare un lutto, cancellare un passato con un peso non indifferente sulla propria esistenza,  soprattutto se si tratta di una guerra mondiale, la prima,  inutile carneficina di cui si è stati testimoni, come accadde a E. M. Remarque: le piaghe che lo avevano tormentato per l’intero conflitto indugiarono a richiudersi, tanto da costringerlo a scrivere  un romanzo importante come “Niente di nuovo sul fronte occidentale”, per accusare i potenti di quell’inutile ecatombe.

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Norwegian Wood di H. Murakami

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di Amalia Mancini

E’ strano come una musica possa unire mondi geograficamente e culturalmente tanto lontani. Questa strana alchimia accade per Norwegian Wood.
Musica scritta dai Beatles negli anni sessanta che riecheggia, oltre che nel titolo, nel romanzo dello scrittore giapponese Murakami, scandendo con le sue note la vita del protagonista. Prosegui la lettura…

La mammana di Antonella Ossorio

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di Antonella De Maio

Storia interessante e originale che tocca temi importanti come l’identità sessuale, lo stigma sociale verso i “diversi”, la superstizione popolare, il radicamento al territorio, l’affinità fra simili. Ho trovato molti passaggi di questa storia davvero toccanti per la loro poesia e per la loro forte carica simbolica: Prosegui la lettura…

Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi

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di Amalia Mancini

E’ strano verificare quanto valore abbia la lettura e quanta forza creativa siano capaci di sprigionare un gruppo di donne che decidono di riunirsi per discutere di libri e letteratura. Formano un cerchio magico che improvvisamente le avvolge e le coinvolge, rendendo questa esperienza unica e irripetibile.
Se poi questo accade in un paese dove la libertà è privilegio solo dei maschi, come in “Leggere Lolita a Teheran”, si avverte allora tutto il peso del burqa e delle ali tarpate alle giovani intellettuali iraniane. Ti accorgi di quanto siamo fortunate a essere nate nella nostra penisola mediterranea, di quanto sia importante la geografia, oltre che la storia, naturalmente. Prosegui la lettura…

Come mi batte forte il tuo cuore di Benedetta Tobagi

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di Isa Bergamini

Una grande testimonianza per un amore perduto ed un rigoroso documento sugli anni ’70, ricco di indizi anche per capire la storia del nostro paese in questi ultimi venti anni.
Molti gli interrogativi senza risposta, primo fra tutti è – come è potuto accadere? Quando ci siamo distratti ed è iniziato quel processo d’imbarbarimento? – Non si trovano risposte che possano giustificare, ma il libro della Tobagi è un serio contributo per cercare di capire, per cercare di non incorrere ancora nelle condizioni per cui si possa scatenare di nuovo una guerra come quella di quegli anni, dei figli contro i padri, una intera classe dirigente che ne fu travolta. Prosegui la lettura…

Acciaio di Silvia Avallone

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di Rosalba Tagliente

La lettura e la comprensione di questo libro è stata facilitata dalla conoscenza dei luoghi e degli ambienti di cui si parla, non perché sono di Piombino, ma per similitudine. Conosco la periferia di Taranto “rione Tamburi” a ridosso dell’Ilva che all’inizio si chiamava Italsider, vista crescere sotto gli occhi, anno dopo anno, soppiantando vigneti e uliveti, mentre andavamo in autobus al mare. Prosegui la lettura…

La figlia di Clara Usòn

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di Isa Bergamini

Titolo originale: “La hija del Este”

La storia ci insegna che gli uomini e i governi non hanno imparato nulla da essa” G. Fr. Hegel
Questo uno dei due esargo del bellissimo libro di Clara Usón, il filo teso in tutto il romanzo, nel quale la guerra adempie fino in fondo al suo rito sacrificale. Prosegui la lettura…

Dove comincia la notte di Alessio Viola

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di Amalia Mancini

In questo romanzo Alessio Viola sembra voler indicare al lettore quella sottile linea d’ombra che segna la fine del giorno.
“Dove comincia la notte” mostra la demarcazione tra bene e male, felicità e infelicità, gioia e dolore, angoscia.
Il protagonista, Roberto De Angelis, nome anche questo significativo (non certo Lupis o De Lupis), poliziotto “scafato”, espertissimo del mestiere, professionista doc, si dibatte in una atmosfera grigia, senza grandi passioni o impulsi, e, soprattutto, senza scrupoli piccolo-borghesi. Si lascia trascinare dagli eventi, spesso varcando questa sottile linea, senza perplessità o esitazioni etiche. In lui si avverte un male di vivere, un’esistenza infelice, senza bagliori all’orizzonte. Eppure anche lui sembra essere alla ricerca di sentimenti veri, sinceri. L’unico legame positivo è l’amicizia con un giovane killer, Giacinto. Prosegui la lettura…

L’Opera al nero di Marguerite Yourcenar

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di Carmela Masciale

Ho letto quest’Opera nel 1988 e riletto un mese fa a 25 anni di distanza. Ne ricordavo per sommi capi la vicenda, ma ricordavo benissimo la figura di Zenone. Il libro mi era piaciuto molto e rileggerlo mi ha ridato le stesse emozioni provate in passato. Non ho dovuto studiarlo, analizzarlo, cercare collegamenti filosofici, teologici perché non ho basi culturali umanistiche per poterlo fare; mi sono lasciata condurre, nello snodarsi delle varie vicende, da Zenone e l’ho seguito lungo il suo percorso. Prosegui la lettura…

Un calcio in bocca fa miracoli di Marco Presta

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di Antonella De Maio

Nessuna sorpresa nel constatare l’acutezza e la profondità porte in modo lieve, ma mai superficiale, in questo terzo lavoro letterario di Marco Presta.
Il protagonista del romanzo è “un vecchiaccio” cinico e senza nome che vive la sua vita evitando ogni responsabilità, fino a che l’arrivo della figlia in crisi con il marito e la tenace bontà del suo amico storico, Armando, lo scuotono dalla sua monotona esistenza e lo proiettano in una dimensione equilibrata e consapevole, riscattandolo. Prosegui la lettura…

La signorina Else di Arthur Schnitzler

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di Elisa Cataldi

Un’opera molto breve ma estremamente coinvolgente, che si legge “tutta d’un fiato”. Si tratta del racconto di quello che una circostanza estremamente traumatica, provoca nella mente di una ragazzina poco più che adolescente: dover scegliere fra l’amore per il padre e l’amore per se stessa.
In seguito ad una truffa messa in atto dal padre, i genitori le suggeriscono di chiedere il denaro necessario ad evitargli la prigione e forse il suicidio, ad un “rivoltante” mercante d’arte, che sanno bene essere invaghito di lei. Ed infatti, puntuale arriva il ricatto: per ottenere quel denaro lei deve mostrarsi nuda agli occhi corrotti di lui. Prosegui la lettura…

La colpa del coltello di Giacomo Annibaldis

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di Elisa Cataldi

“La colpa del coltello” – ma che vuol dire? Stiamo cercando un colpevole? Di cosa? Di quale sofferenza? Di un’adolescenza difficile, vissuta in un istituto di preti, lontano dalla famiglia perché disagiata spesso in seguito alla morte del capofamiglia, unico capace di mantenerla. E…il colpevole chi è? E’ “il coltello”…. cioè… nessuno, è il destino, neanche un responsabile col quale prendersela!
Il libro esordisce e si conclude con le risposte a questi drammatici interrogativi.
E’ la strategia dell’incolpevolezza (9). E’ stata mozzata la coda alla lucertola: di chi è la colpa? “Non so’ stato io, non so’ stato io. E’ stato il cane della vicciaria”. Prosegui la lettura…

Il mio nome è Rosso di Orhan Pamuk

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di Franca Botrugno

Il rosso, il colore principe della miniatura, si presenta in prima persona (cap. 31), racconta come nasce e celebra le sue qualità di pienezza, forza e vivacità: “Il mondo è a partire dal mio color sangue. Chi non vede lo nega, ma io sono ovunque” (pag 199). Miniatura peraltro deriva dal latino “minium” che è un particolare minerale dal quale si ricava il colore rosso. Prosegui la lettura…

Vergogna di John Maxwell Coetzee

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di Antonella de Maio

David è un professore universitario che ha superato i cinquant’anni, insegna senza passione Scienza della Comunicazione a studenti che a loro volta non si appassionano alla materia. Sposato già due volte in modo fallimentare, con una figlia adulta, David è il classico uomo immaturo e narcisista che si fa guidare solo dai suoi istinti primari. Non può guardare una donna senza fare apprezzamenti sul suo aspetto fisico, sulla sua età e sugli eventuali risvolti seduttivi che quell’incontro potrebbe portare (accade persino quando conosce la sorella minore di Melanie: i suoi pensieri potrebbero fare il paio con quelli di Humbert verso Lolita). Prosegui la lettura…

Bruciante segreto di Stefan Zweig

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di Amalia Mancini

“Solo gli occhi di un bambino potranno svelarci i segreti del mondo!”
In questo romanzo breve di Zweig è proprio quello che accade. L’innocenza del protagonista, un preadolescente fragile e sensibile, desideroso di amicizia e affetto, come tanti a quell’età, ci guida a scoprire la perfidia e la falsità di un giovane barone, conosciuto nell’albergo dove soggiorna noiosamente con la madre, a causa di una lunga convalescenza. Prosegui la lettura…

Paura di Stefan Zweig

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di Amalia Mancini

Solo uno scrittore di grande talento come S. Zweig poteva rappresentare con i colori giusti, in modo puntuale e preciso, il quadro della condizione della donna borghese d’inizio novecento. In realtà Irene ci è proprio antipatica.
La protagonista del romanzo breve di S. Zweig rappresenta il prototipo di una donna fatua, superficiale, educata alla cura di sé, senza grandi passioni, né per i figli, né per il marito né tanto meno per il suo amante, tutto ciò accade all’inizio del secolo scorso, in tempi non sospetti, in cui già iniziavano ad emergere personaggi femminili di un certo spessore, basti pensare alla Montessori. Prosegui la lettura…

La zia Julia e lo scribacchino di Mario Vargas Llosa

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di Amalia Mancini

Il libro fu pubblicato in Italia nel 1977 da Vargas Llosa allora ancora sconosciuto. Si portava dietro quell’odore di Sudamerica che sarà per lungo tempo caro a un certo pubblico italiano. Pur essendo uno dei suoi primi romanzi mostra già in pieno la ricchezza e l’intensità di scrittura che lo renderanno famoso in tutto il mondo fino a fargli vincere, non a caso, il Nobel. Prosegui la lettura…

L’amico ritrovato di Fred Uhlman

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di Angela Mengano

Quando nel gruppo di LeggerMente si è pensato al tema dell’Amicizia, alla memoria mi è subito tornato questo piccolo – solo per la dimensione, meno di cento pagine – imperdibile libro che Arthur Koestler nella prefazione definisce a buon motivo un capolavoro.
La storia di un’amicizia nel suo significato più alto, quando la difesa dei valori condivisi con chi si è scelto reciprocamente per amico supera i limiti dell’umana esistenza, è resa con una delicatezza e una intensità che non si dimenticano.

La porta di Magda Szabò

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di Elisa Cataldi

Si tratta della storia dell’amicizia veramente strana ed imprevedibile fra due donne molto diverse: l’io narrante, presumibilmente la scrittrice e la sua domestica Emerenc. La prima un’intellettuale con scarso senso pratico, assolutamente inadeguata al lavoro manuale e “domestico”, con un discreto margine di paure e di insicurezze, i suoi valori sono quelli tradizionali, le sue scelte un po’ retoriche e prive di coraggio. Poi c’è Emerenc, una figura di donna indimenticabile, un essere che vola alto nelle sue passioni come nelle sue miserie. Ruvida ma efficiente, misteriosa e magnetica, intimamente libera e coraggiosa, cinica ed insolente, capace di comunicare con esseri umani ed animali in modo viscerale ed autentico. Prosegui la lettura…

Io e te di Nicolò Ammaniti

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di Amalia Mancini

“Io e te” non è un libro sull’amicizia come “L’amico ritrovato” di F. Uhlman o “Le braci” di S. Marai, dove le vicende vedono implicate persone che si incontrano, condividono sentimenti ed esperienze, si ritrovano valutando i cambiamenti avvenuti nel tempo e le trasformazioni dei loro rapporti.
Io e te è invece un grido disperato di un adolescente che non riesce a stabilire legami normali con i suoi coetanei. Prosegui la lettura…

Libertà di Jonathan Franzen

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di Elisa Cataldi

Un fiume in piena, una valanga di parole, di temi, di personaggi.
L’America raccontata in Americano da un Americano.
Un ritratto sarcastico ed impietoso dell’America dagli anni ‘70 ad oggi, fa da sfondo ad una saga familiare fatta di tante storie, tante intricate vicende, descritte tutte in un modo così dettagliato da risultare spesso esasperante. Horror vacui!!!
Peccato, perché in una narrazione tanto prolissa e dispersiva, sono comunque individuabili tematiche importanti ed analisi molto interessanti e condivisibili. Prosegui la lettura…

Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar

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di Amalia Mancini

Libro unico e irripetibile. Fonte di saggezza e conoscenza. E’ da leggere e rileggere, difficile da raccontare.
In questo testo l’uomo e l’imperatore si mescolano sullo sfondo della storia, che è storia antica, ma anche contemporanea.
L’effluvio del sentire e dell’essere di Adriano si espande nel romanzo come il quieto infrangersi delle onde sulla battigia. Prosegui la lettura…

Sonata a Kreutzer di Lev Nicolaevic Tolstoj

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di Antonella De Maio

Un testo passionale e forte, straordinariamente attuale per l’analisi della visione degli uomini sulle donne e delle donne su loro stesse. La progressione del racconto dell’uxoricida è in perfetta sintonia con la sonata di Beethoven, con la sua incalzante sonorità. Ricorre in questo romanzo il tema della musica come metafora della sensualità e delle più intime pulsioni femminili (si pensi al film di Jane Champion “Lezioni di piano”) che vengono intercettate da un soggetto altro dal legittimo consorte. C’è tutto il mondo di Tolstoj dentro questo romanzo, con tutte le sue contraddizioni ed i suoi atti d’accusa contro le istituzioni. Tolstoj era un misogino che amava le donne, mi si perdoni l’ossimoro, ma traspare da tutti i suoi scritti, compreso questo. L’attrito coniugale nasce da un equivoco di fondo che vale per i protagonisti del romanzo, ma anche in generale: l’uomo si sposa per il bisogno di creare una famiglia, la donna si sposa per il bisogno o la speranza di trovare l’amore. Prosegui la lettura…

Lolita di Vladimir Nabokov

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di Elisa Cataldi

Romanzo avvincente, scanzonato, imprevedibile! Sei lì che ti godi una scrittura frizzante, arguta, accattivante, ti ritrovi a sorridere di questo Humbert Humbert divertente, ironico ed autoironico, machiavellico quando…. ti soffermi un attimo e ti rendi conto che si sta parlando di vera e propria perversione sessuale, di pedofilia, di situazioni pesantissime e molto dolorose. Ma non riesci a provare la dovuta indignazione! Prosegui la lettura…

Il treno di Georges Simenon

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di Antonella De Maio

Di questo romanzo mi ha colpito la figura di Marcel, quello che si potrebbe definire un buon padre di famiglia, di salute cagionevole, un uomo mediocre che sa di essere in credito di emozioni con la vita. Quando lascia in fretta la sua casa tranquilla sotto la minaccia dell’avanzata dei tedeschi, sa che quell’evento straordinario è un appuntamento con il destino. Incontra Anna, donna silenziosa e passiva, passionale e misteriosa che non esplicita mai le sue emozioni e ogni volta che tenta di farlo Marcel lo zittisce. Di grande sensualità il passaggio in cui Anna si toglie le mutandine e si offre con naturalezza a Marcel nella promiscuità del vagone. Di tutta quella passione e quell’audacia Marcel sente l’esigenza di volere darne conto solo al suo figlio maschio, quasi a volergli lasciare un’eredità virile che il ragazzo mai avrebbe sospettato nel padre. Ma è proprio il rifiuto di aiutare Anna che chiude quella storia così intensa nella parentesi di un uomo mediocre, appunto. Prosegui la lettura…

Il giardino segreto di Frances E. Hodgson Burnett

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di Amalia Mancini

Questo libro mi è piaciuto proprio per il tema che tratta. Fu pubblicato nel 1909 da Frances Burnett e stranamente, anche se parla di buoni sentimenti non fu accolto molto calorosamente dal pubblico. Perché? Perché sconvolgeva i temi classici dell’educazione. Esponeva una tesi da considerarsi allora rivoluzionaria. Prosegui la lettura…

Il peso della farfalla di Erri De Luca

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di Amalia Mancini

Il testo di Erri De Luca “Il peso della farfalla” ci offre non poche riflessioni sulla vita. E’ una metafora sull’uomo, sulla sua presunzione, sull’errato rapporto tra lui e la natura.
Il suo stile è leggero, tanto che ci sembra , leggendolo, di volare sulle ali di una farfalla e insieme a questa, umile, ma fondamentale co-protagonista, sorvolare la triste storia del cacciatore e del camoscio. Prosegui la lettura…

Due di Irène Némirovsky

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di Michele De Ruggieri

Bellissimo inizio! Si ha subito l’impressione che la Némirovsky voglia entrare nell’animo dei giovani in particolare di quelli del 1920 sopravvissuti alle trincee, ragazzi che hanno una sola voglia: quella di godersi ogni cosa, di vivere senza timore i loro amori, cercando di non lasciarsi soffocare da quello che è accaduto. Prosegui la lettura…

I pesci non chiudono gli occhi di Erri De Luca

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di Michele De Ruggieri

In questo romanzo l’autore, racconta la storia di un ragazzo di dieci anni costretto a vivere da adulto in miniatura in una città come Napoli. Arriva fortunatamente per lui una lunga estate trascorsa nell’isola d’Ischia, fra gli affetti familiari della madre e della vulcanica sorella, l’attesa di un padre lontano e soprattutto e l’innamoramento sotto l’ombrellone di una ragazzina del Nord la quale lo tirerà fuori in quel poco tempo estivo e assolato dal bozzolo di bambino. Fra barche, pescatori, grandi nuotate, violente zuffe con invidiosi coetanei scorre un fil rouge che pagina dopo pagina legherà sempre più le due creature quasi fossero novelli Adamo e Eva fino a quando, come dice De Luca nelle ultimissime battute “le bocche si trovarono accanto e inventarono il bacio, il primo frutto della conoscenza”. Prosegui la lettura…

Il giardino dei sentieri che si biforcano di Jorge Luis Borges

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di Isa Bergamini

Il Tempo al centro del Labirinto e lungo il Labirinto della metafora della vita e dell’universo, oltre che della storia che ne è pretesto narrativo.
Ogni elemento della narrazione appare per aprire un sentiero, aprire un varco possibile a cui affacciarsi, la suspence segna le pause della musica scritta per percorrere il giardino/labirinto/tempo. Prosegui la lettura…

Giardini di Felicità di Marina Tartara

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di Isa Bergamini

Libro veramente di grandi emozioni, con il quale si percorrono Spazi e Tempi sia reali, che soprattutto dell’anima.
L’autrice dice di aver tracciato:
“… sentieri, del tutto personali, tra i giardini letterari di quattromila anni”
e aggiunge:
“… sono frammenti della memoria collettiva, raccolti col piacere della scoperta ed il conforto che procura il ritorno in luoghi familiari”.
Il libro è composto da cinque parti ( 1. Il sogno e la promessa; 2. Eros nel giardino; 3. Lo spazio della vita; 4. Il ricordo della speranza; 5. L’albero della conoscenza), con una breve Premessa ed una Postfazione dalla scrittura poetica nella quale Marina Tartara racconta del suo rapporto con il suo giardino, evocando il giardino dei sogni, ma soprattutto il giardino reale, luogo di lavoro e di fatica e oasi della fantasia.

Dai diamanti non nasce niente di Serena Dandini

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di Antonella De Maio

Partendo dal titolo che ripropone un verso di De Andrè (che prosegue con “dal letame nascono i fiori”), la Dandini ci conduce, attraverso un verde dedalo rigoglioso di citazioni di ogni genere, verso la scoperta di un modo di occuparsi di se stessi, della propria spiritualità e dell’ambiente, curando le piante, osservandole nel loro lento sviluppo regolato dai ritmi immutati della natura. L’ascolto del tempo scandito dalle stagioni è uno stimolo alla pazienza e alla cura, oltre che a cogliere il valore metaforico della tenacia delle piante che sanno farsi strada nel mondo anche in condizioni ostili. Ecco quindi l’esempio dell’albero di cachi cresciuto “con pazienza e dignità” fra le macerie di Nagasaki o il ginko biloba germogliato dopo un anno dal fungo atomico a Hiroshima che ora troneggia maestoso e imponente. La saggezza della pazienza è racchiusa nella citazione di Rousseau “Amara è l’attesa, ma il suo frutto è dolce”.

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