28 aprile 2026

Sally Rooney, “Intermezzo”, traduzione di Norman Gobetti, Ed. Einaudi, 2024, pp. 432

Proposto da Elisa Cataldi

di Elisa Cataldi

Un libro cult, molto apprezzato dai millenials, ma anche molto discusso e divisivo. Quasi un fenomeno editoriale. La giovane scrittrice irlandese, attraverso la narrazione di storie normali, minime, quotidiane, affronta con profondità e grande sensibilità, tematiche universali quali i rapporti famigliari, l’incomunicabilità, il sesso, i concetti di normalità, di complessità della vita, di coerenza ed ipocrisia, di fede in Dio. E lo fa senza dare l’impressione di occuparsi di argomenti tanto importanti, in uno stile disinvolto, fluido, apparentemente semplice.

E’ la storia di due fratelli molto diversi, alle prese con l’infinito dolore per la recente perdita dell’amatissimo padre.

Un evento drammatico che, come “l’Intermezzo “, che in gergo scacchistico è una mossa a sorpresa che obbliga la partita ad un nuovo corso, costringe i due fratelli, in modo diverso, a riconsiderare la propria vita, a toccare con mano le proprie possibilità e i propri limiti, fino ad indirizzarli verso una nuova e più matura consapevolezza.

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Breve nota a cura di Roberta Ruggiero, dopo l’incontro del gruppo di lettura.

Il 28/4/26 si è riunito il gruppo di lettura; Elisa ci ha presentato il libro da lei proposto. La maggior parte delle presenti, a cui si è aggiunta Patrizia che, pur assente, ha inviato le sue considerazioni, è stata d’accordo con Elisa. Intermezzo è un libro interessante, la cui lettura, pur non sempre facile, ci ha permesso di esplorare una delle prove più nuove della narrativa contemporanea. Il romanzo, raccontando il rapporto di due fratelli alla morte del padre, ci ha fatto conoscere meglio i trentenni e i ventenni di oggi. L’Autrice è riuscita a tracciare l’affresco di una generazione, o meglio di due, per rispettare la scansione della più recente ricerca sociologica, che separa i trentenni, i Millennials, dai ventenni, la Generazione Z. L’elaborazione del lutto è l‘intermezzo tra il passato e un incerto futuro in cui si muovono questi giovani uomini. Accanto a loro tre donne diverse, problematiche e fragili anch’ esse, ma più decise dei loro partners. I personaggi cercano il loro posto nel mondo, intrecciando dinamiche relazionali non facili. La Rooney ne tratteggia i pensieri, le emozioni, i comportamenti in una complessa realtà contemporanea. L’Irlanda, il suo clima e i suoi paesaggi, fa da sfondo a queste vicende. Varie riflessioni sono state fatte sullo stile del libro. Si è detto che la scrittura rispecchia i contenuti. Apparentemente semplice e diretta, a volte musicale, altre involuta e ripetitiva, proprio come le complesse personalità dei protagonisti. Dialoghi, discorso indiretto, monologhi interiori rendono bene i temi trattati. Si è anche sottolineato che il romanzo è diventato, come i precedenti della Rooney, un vero caso editoriale, un fenomeno globale con successi di massa. Questo è certamente dipeso dal coinvolgimento di molti lettori che si sono sentiti, come mai prima, rappresentati. Ma è anche frutto di abili strategie di marketing editoriale. Queste le annotazioni di alcune di noi, altre invece non hanno amato il libro trovandolo troppo semplificante rispetto alla complessità dei problemi affrontati. Non hanno apprezzato neanche lo stile narrativo, definendolo ridondante e spesso vuoto. In conclusione non hanno riconosciuto nessun valore al romanzo che a loro è sembrato solo un’abile operazione editoriale.

 Autori e opere citate:

Jane Austin, alcuni critici hanno visto nella Rooney un epigono della grande scrittrice inglese, visto che entrambe partono dalla quotidianetà riuscendo a esplorare e svelare l’interiorità dei protagonisti;

Tailor Swift, famosa cantautrice statunitense, che evoca in molti suoi brani le stesse atmosfere dei romanzi della Rooney, rendendo popolari temi profondi;

Virginia Wolf, “Una gita al faro”;

Joyce, il cui flusso di coscienza è il modello, pur reinterpretato, dei monologhi interiori della Rooney;

Siano Marino, “In viaggio con Sally Rooney”, suggerito da Patrizia per apprezzare e capire meglio la Rooney.