Archivio storico dell’Adirt

Archivio storico Nessun Commento »

Adirt 201982 – 2002 vent’anni di attività

Siamo un’associazione che si è sempre impegnata tenacemente per la difesa e la valorizzazione del nostro patrimonio storico, artistico e ambientale come bene comune della città e del suo territorio.
La conoscenza e la presa di coscienza collettiva della nostra identità culturale è stata la strategia utile ad allargare la partecipazione della società civile al progetto di un habitat a misura di una migliore qualità del vivere di tutti.
Percorsi conoscitivi, attraverso mostre, visite guidate, dibattiti, spettacoli, confronto con le istituzioni, viaggi di studio, sono stati lo strumento per elaborare insieme il futuro di una città più solidale, e quindi più vivibile.
Nei files dell’archivio si compendia il lavoro svolto nelle prime due decadi di attività.

Adirt L’inizio

Archivio storico 1 Commento »

Adirt L’inizio

 

 

 

 

OTTOBRE 1982:

nasce l’ADIRT – Associazione per la Difesa degli Insediamenti Rupestri e del Territorio – dalla spontanea aggregazione di cittadini per la difesa e valorizzazione dell’insediamento rupestre di via Omodeo.

Adirt L’inizio

I programmi

Archivio storico Nessun Commento »

I programmiI programmi dei primi anni di attività dell’ADIRT dal 1983-84 al 1995-96: temi e problemi, incontri, seminari, mostre, escursioni e viaggi.

I programmi

La guerra dei trent’anni

Archivio storico Nessun Commento »

La guerra dei trent’anniLa guerra dei trent’anni – la distruzione del Borgo Murattiano: incontri, tavole rotonde, visite guidate, iniziative per porre la questione urbanistica e la fruizione dei luoghi topici come impegno prioritario del governo della città.

La guerra dei trent’anni

Archeologia industriale

Archivio storico Nessun Commento »

Archeologia industrialeArcheologia industriale: incontri, visite guidate e approfondimenti sui siti di archeologia industriale a Bari e le loro destinazioni d’uso.

Archeologia industriale

Balsignano

Archivio storico Nessun Commento »

Balsignano: L’impegno per un Parco archeologicoL’impegno per un Parco archeologico

Balsignano: quale futuro

Santa Candida

Archivio storico Nessun Commento »

Santa CandidaSanta Candida: conoscere per salvare gli insediamenti rupestri a Bari.

Santa Candida

Il campo Archeologico

Archivio storico Nessun Commento »

Il campo ArcheologicoIl campo archeologico a Canne della battaglia. L’ADIRT organizza con il CIDI un Campo Scuola di 18 giorni nel territorio cannense per 20 giovani dai 15 ai 18 anni.

Il campo Archeologico

Città come Aula

Archivio storico Nessun Commento »

Città come AulaL’Adirt e la scuola – Laboratori didattici, mostre, conferenze, pubblicazioni delle esperienze didattiche.

Città come Aula

Bari vecchia

Archivio storico Nessun Commento »

Bari vecchiaDibattiti, visite guidate, incontri e manifestazioni sulla fruizione della città vecchia da parte dei cittadini.

Bari vecchia

Bari vecchia – Tradizioni e feste

Archivio storico Nessun Commento »

Bari vecchia – Tradizioni e festeNatale al Borgo, festa storica della Vidua Vidua, programma di visite guidate e concerti, Festa di S. Antonio Abate.

Bari vecchia – Tradizioni e feste

Le pubblicazioni dell’Adirt

Archivio storico Nessun Commento »

Le pubblicazioni dell’AdirtLe pubblicazioni dell’Adirt sui luoghi della città da difendere

Le pubblicazioni dell’Adirt

L’Adirt e l’ambiente

Archivio storico Nessun Commento »

L’Adirt e l’ambiente

Dibattiti, documenti ed escursioni per conoscere e difendere il paesaggio

la tutela dell’ambiente

Loseto: un borgo rurale in terra di Bari

Archivio storico Nessun Commento »

Loseto: un borgo ruraleIniziative e pubblicazioni

Loseto: un borgo rurale

In viaggio con l’Adirt

Archivio storico Nessun Commento »

In viaggio con l’AdirtLeggere i luoghi e le cose attraverso la letteratura, il cinema, la musica, l’arte, la storia passata e presente.

In viaggio con l’Adirt

Il Fortino Belvedere

Archivio storico Nessun Commento »

Il Fortino BelvedereUn progetto di fruizione di un luogo topico della città per un nuovo umanesimo urbano.

Il Fortino Belvedere

Ebrei, Arabi e Armeni a Bari

Archivio storico Nessun Commento »

Ebrei, Arabi e Armeni a BariIncontri, dibattiti, visite guidate

Ebrei, Arabi e Armeni a Bari

Punta Perotti

Archivio storico Nessun Commento »

Punta PerottiI documenti di una battaglia

Punta Perotti

I Sud d’Italia

Archivio storico Nessun Commento »

I Sud d’ItaliaIncontri, letture, dibattiti, proiezioni e itinerari di riscoperta dei luoghi storici e letterari della nostra Puglia.

I Sud d’Italia

Ipogeo di via Omodeo

Archivio storico, Interventi Nessun Commento »

L’Ipogeo di via Omodeo

giugno 2016

di Lucia Aprile

La prima reazione: “non è possibile!”. La seconda: “è vero!”. L’Ipogeo di via Omodeo non è più privato, è pubblico!

E con l’Ipogeo, la villa e l’area verde circostante che il Comune si appresta ad aprire alla fruizione dei cittadini.

L’Adirt (Ass. Difesa Insediamenti Rupestri Territorio) nasce nel lontano 1982, proprio qui, dove si voleva far sorgere un parcheggio per auto. Spontaneo ricordare l’emozione della discesa nell’Ipogeo attraverso un dromos, accompagnati dal dott. Nino Lavermicocca, allora ispettore della Soprintendenza archeologica. A lui sembrò una struttura sepolcrale, probabilmente ebraica, considerata la sua ubicazione lungo l’antico tracciato della via Bari-Taranto, già nota in età tardo antica e medievale. Grazie al suo intervento e alla mobilitazione dei cittadini, l’area fu sottoposta a vincolo dal Ministero dei Beni Culturali e il parcheggio fu bloccato. E per la città si aprì un mondo: quello della conoscenza “dell’habitat rupestre” di Bari, di Santa Candida, della Caravella, di Via Martinez, di Santa Maria delle Grotte, della Chiesa di S. Giorgio.

Per la sua tutela e valorizzazione nacque l’Adirt e con essa il censimento degli insediamenti, le visite guidate, il progetto per il parco archeologico, la difesa delle Lame e delle Gravine, la collana editoriale “Conoscere la città”.

Numerose e continue sono state in questi 34 anni le iniziative per richiamare l’attenzione sul degrado e sull’abbandono dell’area di via Omodeo, le proposte di recupero a uso sociale della Villa e della sistemazione a verde della piazza, le manifestazioni per non dimenticare la valenza storico-culturale del luogo.

Ma ciò che va sottolineato e mai dimenticato è che tale luogo, è ormai…

un grande simbolo della costante, appassionata e attiva partecipazione dei cittadini

Forse il Parco degli Insediamenti rupestri a Villa Giustiniani sta per diventare una realtà? Lo auspichiamo.

per l’Adirt

Lucia Aprile

 

01 cart l' class=
image-3493

06 cart S.Candida 1986
image-3494

L’inizio

 Santa Candida

Francesco Granito – Mostra

Archivio storico, Interventi Nessun Commento »


Le sculture e le installazioni di Francesco Granito in  
Equilibrio Squilibrio

3 ottobre 2021

di Angela Mengano


Domus Milella, nell’imponente palazzo De’ Gironda che Nelly Milella Sublimi con la sua famiglia ha restaurato, offrendo alla città un prezioso contenitore culturale, ospita in questi giorni lo scultore Francesco Granito, barese di adozione ma originario di Apricena, con la mostra curata da Carmelo Cipriani e promossa in collaborazione con l’Alliance di Bari.

A noi dell’Adirt stamattina, in una bellissima domenica di incipiente autunno, Granito ha raccontato l’origine e il senso della sua ricerca sul reale e sull’ambiguità della materia. Allusivo il titolo da lui dato alla mostra, “Equilibrio Squilibrio” (e all’opera che compare al centro dello spazio esterno).

Nella prima stanza del piano nobile un video rende visibile la genesi di una sua opera, fino alla collocazione in una delle strade principali del suo paese natale, Apricena, famoso per la pietra che si estrae dalle sue cave e che lui definisce simile alla pietra di Trani, e più dura del marmo, utilizzata finanche per le decorazioni della reggia di Caserta. Il video, affascinante, mostra la fatica immane dell’estrarre (“togliere”) dalla pietra la forma finale.  Mi fa pensare allo sforzo michelangiolesco. Compaiono nel filmato alcuni esempi delle opere che nel tempo Francesco Granito ha creato per luoghi pubblici, tra gli altri un altare per il Santuario della Madonna dell’Incoronata ad Apricena, ma anche la straordinaria installazione “Scultura di vento” issata su pali nel lago di Lesina.

La mostra, imperniata sull’ultimo ventennio della produzione dell’artista, include anche qualche opera dei due decenni precedenti come ad esempio, nel salone del piano nobile, “Cielo”, dipinto a olio su frammenti di legno su cemento. In questa sezione, ospitata in interno, è il confronto-contrasto tra pesantezza della materia e leggerezza della forma che balza agli occhi. Scrive Carmelo Cipriani nella presentazione della mostra “Nel perpetuo gioco dell’arte la forma rincorre il pensiero, mentre la materia esula da se stessa: la terracotta simula la stoffa, il gesso il marmo, la terraglia la carta, il legno il vetro”, in un crescendo di ossimori sia nei titoli che nei contenuti (“Ti lancio un pensiero”, “Scultura di vento”, “Soffioscultura”) e di giochi di parole (“Stendiamo un velo pietoso”).

Quelle stoffe con quei ricami, dove si possono vedere persino i segni delle piegature del tessuto, che con effetto trompe l’oeuil sembrano veri, sono invece di dura pietra!  Rendere leggera una materia pesante come la pietra é una sfida all’ovvietà.  Mi viene in mente l’iperrealismo, ma anche il Cristo velato della Cappella Sansevero a Napoli. L’iperrealismo però – Francesco Granito mi corregge – adottava tecniche fotografiche, mentre qui lui parte dalla manualità facendone una bandiera: bisogna recuperare la manualità per esprimere concetti.

Grazia e leggerezza nelle opere in cartoncino come in “Ti lancio un pensiero”, mentre attira la nostra attenzione “Il libro é una farfalla”, un libro di ceramica da cui scaturiscono in volo farfalle. Sarebbe bello – dice un’amica – farne il logo di LeggerMente, il gruppo di lettura all’interno della nostra Associazione.

Nel giardino pensile, le opere esposte rappresentano la complessità dell’arte nel rapporto con la levità del gioco e dell’infanzia, mentre l’infanzia violata appare nell’immagine della scarpetta infantile abbandonata nella risacca dell’onda, a evocare una delle tante, troppe tragedie del mare.   Al centro dello spazio ecco l’opera che dà il titolo alla mostra, “Equilibrio Squilibrio”, un castello di carte da gioco formato maxi in equilibrio precario, poi la trottola, poi gli aeroplanini di carta a mò di pensieri lanciati in volo.

E’ anche l’occasione per immergerci nella magia di un giardino storico ricco di misteri e attrattive, dove scopriamo, in un angolo remoto, la casetta sull’albero indicativa di un pensiero giocoso, il giusto sfondo a questa bella mostra che ha suscitato in noi tanto interesse e tante riflessioni.   

Angela Mengano

info@adirt.it
Feed RSS Notizie Feed RSS Commenti