la nostra Sede in via Istria n. 6, è ancora inagibile ed è per questo che non abbiamo potuto incontrarci a dicembre, come sempre, per gli Auguri di Natale e per la Festa del Tesseramento.
… lo faremo
VENERDI 9 Gennaio 2026,
alle ore 17:30, in via Dalmazia 159
In tale occasione sarà presente
“Sol-o Canto“, coro di voci femminili che cantano a cappella, diretto da Rosa Angela Alberga.
Centro Polifunzionale Futura, nel Parco 2 Giugno a Bari, ingresso da via della Resistenza.
Prima di acquistare il solito regalo natalizio, vieni a cercarlo alla Piazza del Baratto.
Porta i tuoi libri, cd, dvd, giornalini, giocattoli, vestiti, elettrodomestici,e tutto ciò che vuoi e scambia con ciò che desideri: È GRATIS!
Questo mese la Piazza del Baratto sarà ovviamente dedicata al Natale con piccoli doni per bimbe e bimbi, ma potrete come sempre scambiare qualsiasi oggetto. Vi invitiamo a sceglierne un massimo di 15, puliti, funzionanti e in buono stato, disponendoli in maniera ordinata e gradevole nella vostra postazione.
Come sempre, il filo conduttore dell’evento è il baratto di oggetti di ogni tipo, con un occhio al rispetto dell’ambiente e all’evitare sprechi derivanti da uno stile di vita consumistico, nel segno del riciclo/riuso di cose per alcuni inutili, per altri preziose.
Oggetti che hanno in sé una storia, che raccontano vite ed esperienze e per questo capaci di trasmettere emozioni.
All’interno della Piazza si rinnova poi l’appuntamento col bookcrossing, con uno specifico banchetto dedicato ai libri che passano da un lettore all’altro in pieno anomimato, iniziativa ormai consolidata che lega la passione per la lettura al desiderio di condividere risorse e saperi. Perché per ogni libro che gira, c’è un’idea nuova che nasce.
“L’arte che viaggia per posta“, una particolare forma d’arte di grande attualità e dal profondo significato sociopolitico.
Con noi Katia Ricci, visual artist, che affronta il tema “Trame di vita, trame di pace” attraverso una Mostra da lei organizzata con altre associazioni.
La Mostra sarà visibile nella nostra Sede e consta di una serie di cartoline realizzate da artiste e artisti di varie città italiane e anche dai bambini di una scuola di Dresda (Germania).
incontro Adirt, nella nostra Sede in Via Istria n.6
“Non siamo nati per leggere”
L’invenzione della scrittura e quindi della lettura ha portato a una parziale riorganizzazione del nostro cervello che, a sua volta, ha allargato i confini del nostro modo di pensare, mutando l’evoluzione intellettuale della nostra specie. Sarà con noi Lucia Schiralli, docente di italiano, a presentare il Tema e a discuterne con il nostro Gruppo di lettura “LeggerMente” “e con Soci e Simpatizzanti.
Un Giallo contemporaneo con un rilevante fondale storico “Lo strano delitto delle sorelle Bedin”di Chicca Maralfa. Conl’Autrice
MARTEDI 14 novembre, ore 17:30. In Sede
“C’era una volta la città. Una storia di cui siamo spesso inconsapevoli protagonisti”
ConGiandomenico Amendola
MARTEDI 21 novembre, ore 17:30. In Sede
LeggerMente: gruppo di lettura
VENERDI 17 novembre, ore 17:30. In Sede
ASSEMBLEA ORDINARIA dei Soci per discutere e deliberare sul seguente O.D.G.:
– Bilancio 2022 : relazione della Presidente e del Collegio sindacale sul Bilancio d’Esercizio chiuso al 31/12/2022. lettura e approvazione del Bilancio.
Hanno diritto di voto i Soci in regola con il pagamento della quota sociale per l’anno 2022. Per statuto, ciascun Socio può rappresentare, con delega scritta, fino ad un massimo di tre Soci.
– Proposte di candidature per il Rinnovo degli organi di governo della nostra Associazione
-Varie ed eventuali
MARTEDI 28 novembre, ore 17:30. In Sede
“Maria: la Fanciulla, la Madre, la Regina” Un percorso iconografico sulla figura di Maria di Nazaret. Con Nicola Montuori
30 Dicembre 2023 – 3 Gennaio 2024 E’ in preparazione il Viaggio: “La Rimini di Fellini, la Valmarecchia di Tonino Guerra “. Il regista che ha incantato il mondo e la straordinaria fantasia poetica di chi lo ha affiancato in tanti film.
E’ importante, per motivi organizzativi, conoscere se vi è interesse e disponibilità a questo nostro “Andare”.
Informazioni e prenotazioni telefoniche:
339.4029450 338.6092628 338.4639612
Associazione Difesa Insediamenti Rupestri e Territorio Via Istria 6 Bari 70121 info@adirt.it www.adirt.it
nella Chiesa rupestre di Santa Candida, si inaugura la Collettiva d’Arte “I Santi ritrovati”.
Santa Candida è stato uno dei luoghi oggetto di conoscenza e difesa dei primi anni dell’Adirt che aderisce con piacere all’invito dell’Archeoclub che ne cura da tempo il luogo.
Ci ritroviamo pertanto alle 10:00 su via Giulio Petroni, presso laChiesa di Don Guanella per poi dirigerci subito dopo a destra su Viale Generale Dalla Chiesa che va percorso tutto fino a un parcheggio auto. Da qui, a piedi, ci dirigeremo verso Santa Candida.
le associazioni ADIRT e MAR di LEVANTE hanno ottenuto dal Comune di Bari la possibilità di visitare
SABATO 27 maggio2023
il restaurato Mercato del pesce in piazza del Ferrarese.
Attualmente l’edificio non è ancora aperto al pubblico quindi l’occasione è davvero imperdibile.
La visita sarà guidata da Giuseppina Caliandro, Maria Franchini e Francesca Radina che, a diverso titolo ed con altri tecnici del Ministero della Cultura e maestranze qualificate, si sono occupate della restituzione del monumento alla città.
La visita solo per i Soci dura circa 45 minuti ed inizierà intorno alle ore 10:00.
Sarà assolutamente gratuita, ma bisognerà prenotarsi perchè in base alle adesioni valuteremo se prevedere più turni di ingresso.
In prossimità della visita poi vi comunicheremo l’ora precisa di ingresso ed il punto di ritrovo.
Potrete prenotarvi rispondendo con un Whatsapp al 339.4029450 oppure alla mia mail luciaaprile@alice.it
Pinacoteca Metropolitana Corrado Giaquinto, Lungomare N. Sauro, IV piano “Parole Nomadi”, mostra di Agnese Purgatorio. L’artista, che sarà peraltro la nostra guida, racconta con un linguaggio contemporaneo e con grande delicatezza il ruolo delle donne nella società, la marginalità degli ultimi, i conflitti sociali, i migranti e le guerre.
VENERDI 19 Maggio, ore 17:30
nella nostra sede, in via Istria n.6 “Richard Wagner. Il genio, il mito, il dramma.” Con Adele Boghetic,scrittrice, musicologa e germanista.
VENERDI 26 Maggio, ore 17:30
nella nostra sede in via Istria n.6 “Controra”, il libro di Katia Ricci ambientato a Rignano Garganico: una storia personale e collettiva. Con l’Autrice
Appuntamento alle ore 10:00 di Sabato 13 Maggio, presso la Sede Adirt, in Via Istria n.6.
Visiteremo:
in via Arcivescovo Vaccaro n. 20, la Bottega di Ino Conserva, matematico e pittore per passione, una passione fortemente sentita ed esplicitata in special modo nella forma del ritratto.
in via Dalmazia n. 31, lo Studio d’arte di Francesco Granito di Apricena che realizza con la pietra della sua terra sculture che hanno la leggerezza di un velo. Uno scontro-incontro tra forza di gravità della Terra e la forza creativa dell’Arte.
che con il suo Saggio “Arte per il Pianeta“ (editore Meltemi 2023) prosegue la trilogia sulla cura iniziata con “Fotografia come Terapia” (2018) e “Vederscorrere, l’arte che salva” (2021). L’arte impegnata sul fronte della sostenibilità ambientale ripensa i corpi e le soggettività, i tempi, gli spazi, le connessioni tra specie vegetali e animali per affrontare le attuali criticità.
Lo spettatore è sollecitato a vivere le opere come esperienze necessarie per sopravvivere nelle mutate condizioni planetarie.
Gianni Signorile, esperto di etnobotanica e profondo conoscitore di questi luoghi, racconterà il fragno, i peri selvatici, le orchidee e le essenze rare e, soprattutto, racconterà dell’acquisto del bosco condiviso, che ha visto coinvolte 350 persone di tutta Italia, alcune dall’India, dall’Egitto e dalla Francia.
l’Adirt incontra Marco Caratozzolo, docente di Lingua e Letteratura russa dell’Università di Bari, presso la sede della C.G.I.L, Fondazione Rita Maierotti, via Giuseppe Volpe n.4.
“I gemelli di San Nicola”: il seme dell’accoglienza in un tesoro russo trovato per caso. Una Bari vecchia vivacissima attraverso le pagine di Vasilij Nemirovič-Dančenko, scrittore russo di fine ‘800, scoperte nella Biblioteca Lenin di Mosca da Marco Caratozzolo e da lui curate e tradotte per Stilo Editrice.
In mattinata visiteremo il Pulo di Molfetta, caratteristica dolina creatasi per il cedimento della volta di numerose cavità sotterranee, di forma ovoidale, profonda 30 m, scavata nella roccia di origine carsica, a circa 1,5 km dal centro della città di Molfetta, in direzione sud-ovest. Di grande interesse dal punto di vista geologico, storico, archeologico e non di meno, importante per la sua biodiversità botanica e faunistica.
Seguirà la visita al Museo del Pulo e un aperitivo sul porto di Molfetta.
Soci e Simpatizzanti interessati sono invitati quanto prima a comunicare telefonicamente (vedi numero a piè pagina) la propria adesione.
E’ richiesta la data di nascita e il luogo di residenza. Inoltre, dovendo muoverci con mezzi propri, per poterci organizzare al meglio, è opportuno che i partecipanti informino se intendono utilizzare il proprio mezzo ed eventualmente se desiderano condividerlo.
Informazioni più precise circa orari e luoghi verranno fornite dopo le adesioni.
l’Adirt organizza un incontro presso la sede delle C.G.I.L, Fondazione Rita Maierotti, via Giuseppe Volpe n.4.
Arte in due:
Larionov (Tiraspol 1881) e Goncharova (Negaevo 1881)
Dialogo senza frontiere
Con Katia Ricci, docente e critica d’arte, scrittrice, curatrice di mostre e cataloghi di artisti contemporanei, cofondatrice del circolo culturale “La merlettaia” che ha sede a Foggia e che si occupa di libertà civili e di emancipazione delle donne.
L’Adirt visita un Laboratorio di restauro a cielo aperto nel quartiere Madonnella. Si tratta di Palazzo Ladisa, in corso Sonnino n. 144/b , progettato negli anni ’50 da Chiaia e Napolitano insieme con il pittore Gennaro Picinni.
Ora vi è un cantiere la cui direzione dei lavori è dell’arch. Riccardo Pavone mentre la direzione tecnica è dell’arch. Elisabetta Ranieri
Il nostro interesse nasce per l’attenzione posta dai residenti nella ricerca storica e per la conseguente azione di salvaguardia dei moduli architettonici e pittorici. Ci lavorano con passione e rigore le restauratrici Claudia Catacchio e Arianna Quarta, coordinate da Elisabetta Longo. Lavorano con tessere in vetro, ricreano i mosaici e li riportano nelle zone danneggiate. Tutto questo tra il portone del palazzo e la strada.
E’ necessario che i Soci diano la propria adesione muniti come sempre di mascherina e green pass. Info: 339.4029450 – 338.4639612
in allegato la foto delle giovani restauratrici di palazzo Ladisa
l’Adirt visita la mostra “Donne resistenti. Italia, Spagna, Germania, Francia” le donne nella Resistenza europea e le importanti pagine scritte da loro anche a Bari. La mostra è stata realizzata in Italia dall’ANPI provinciale di Bari e dalla sezione ANPI Bari Arturo Cucciolla. Con noi Nicola Signorile. E’ importante conoscere il numero dei partecipanti, sempre con green pass e mascherina FFP2. Vi invito a contattarmi al più presto.
SABATO 8 GENNAIO 2022 l’Adirt si è recata a Noicattaro per una visita guidata del Teatro cittadinonojano, ritenuto il più piccolo teatro d’Europa. Già nel 2010 avevamo prenotato una visita, ma all’ultimo non fu possibile perché luogo non ritenuto sicuro. Dopo più di 60 anni dall’ultimo spettacolo e al termine di un attento e accurato restauro ad opera dell’architetto Luigi Sylos Labini viene restituito alla collettività. Nel 2019 diventa famoso in tutto il mondo per essere stato il set di una delle scene più suggestive del film “Pinocchio” di Matteo Garrone.
Il Teatro all’italiana più piccolo al mondo è una struttura ipogea, ambientata in un vecchio trappeto del 1700, il “trappeto del Carmine”, appartenente ai duchi Carafa di Noja, antico nome di Noicattaro. La sua storia è un tormentato percorso fatto di divulgazione della cultura, dissesti finanziari e numerose “altre vite”. Nel corso della sua breve esistenza, il teatro è stato infatti anche un cinema, un deposito e persino un’abitazione di fortuna per alcuni sfollati.
Il Teatro nasce ufficialmente con la delibera comunale del 20 marzo 1869, ma già nel 1863, l’assessore Sturni, sulla spinta delle famiglie dell’alta borghesia locale, legate all’imprenditoria agricola, desiderose di offrire uno svago ai cittadini e ai contadini, aveva proposto di trasformare il vecchio trappeto in teatro che, grazie ad un abile lavoro di falegnameria, ha rappresentato per quasi un secolo un importante centro culturale e ricreativo. Per la riconversione della struttura, un privato aveva devoluto al Comune nojano la somma di 1.700 lire. Il progetto di conversione della struttura in teatro fu curato dal regio ingegnere Francesco Paolo Nitti.
Una volta giunti in via Carmine, non è difficile individuarlo, perché su un portone posticcio in metallo è ancora visibile la scritta, in stampatello: “Teatro cittadino”. Dall’ingresso parte una breve scalinata che conduce nell’ipogeo, dove troviamo due spazi ben distinti: a sinistra l’area destinata al pubblico e a destra quella utilizzata dagli attori.
Il Teatro all’italiana si caratterizza innanzi tutto per la netta separazione tra platea, cioè lo spazio per il pubblico, e proscenio, vale a dire la zona riservata agli attori, il cosiddetto “arco di proscenio”, cioè quella struttura, qui in legno, che separava visivamente i due ambienti, sulla quale sono ancora visibili gli stemmi del Comune nojano. A sinistra dell’arco di proscenio, si stende la platea e, sul fondo, si innalzano i due ordini di palchi, destinati rispettivamente all’alta borghesia e nobiltà locale il primo, alla plebe il secondo. Un’altra caratteristica del Teatro all’italiana – ci spiega la guida Viria Rescina – è proprio la netta separazione delle classi sociali all’interno della struttura: popolo e famiglie facoltose dovevano evitare ogni contatto e così, l’accesso ai due ordini prevede due ingressi diversi: a destra quello dei ricchi, a sinistra la scalinata che conduce al secondo ordine, detto anche piccionaia. Il primo ordine contava dieci palchi, il secondo nove. In totale il Teatro ospitava fino a 200 persone, che potevano stare sedute o in piedi. Le autorità cittadine avevano un palco a parte, cui si accedeva da una scala in legno e di cui oggi restano visibili i segni lasciai dai pioli nel tufo. A destra della scalinata d’ingresso è l’area destinata agli attori. Ancora oggi sui lati del quadrilatero che costituiva la base del palcoscenico sono visibili i fori delle travi che reggevano la struttura, mentre al di sopra, alcune travi di legno conservano le giunture che servivano a mantenere le varie scenografie. I camerini si trovavano sotto il pavimento, sul quale si aprivano tre botole: una per gli attori, l’altra per le attrici, una terza, infine, destinata al gobbo.
Il Teatro ebbe vita breve ma intensa e fu chiuso definitivamente intorno agli anni 60 del secolo scorso, successivamente murato per questioni di igiene pubblica. Nel 2006 il Fai (Fondo italiano per l’ambiente), ha commissionato il progetto di recupero del teatro all’architetto Luigi Sylos – Labini. Da un’indagine comparativa effettuata dallo stesso Sylos-Labini, su un teatro simile, a Perugia, è emerso che la struttura nojana ruba lo scettro di teatro più piccolo del mondo per pochi metri quadri (circa una ventina) alla struttura umbra. L’architetto ha realizzato un piano di recupero (donato al Comune di Noicattaro) per il quale è stato previsto lo stanziamento di un milione di euro (fondi regionali ed europei) che sono serviti a ristrutturare non solo la costruzione, ma anche alcuni spazi attigui, come una corte esterna che è diventata foyer.
Un grazie sentito alla nostra guida Viria Rescina per il suo racconto ricco di storia e di amore per i territorio
Nel suo libro “In un volo di storni, le meraviglie dei sistemi complessi“, Giorgio Parisi, premio Nobel per la fisica 2021, spiega che gli uccelli hanno un solo modo per difendersi dai rapaci in volo: quello di stringersi in formazione, assemblandosi in uno stormo compatto contro cui i rapaci andrebbero a schiantarsi. Ogni uccello interagisce con i suoi vicini più prossimi, ma tutti i movimenti di ogni esemplare influiscono sull’intero gruppo e contemporaneamente sono influenzati dall’intero gruppo, permettendo la propagazione delle informazioni attraverso lo stormo.
Che il nostro stare insieme sia la nostra forza per continuare ad andare…
presso C.G.I.L. Fondazione Rita Maierotti, Via Giuseppe Volpe, n.4 “Scolorare di verde“, una conversazione sul “Nodo verde”, il progetto per il Parco sui binari, firmato da Massimiliano Fuksas. Il piano riguarda un’area urbana che include piazza Moro e tutto il fascio ferroviario compreso tra corso Italia e via Capruzzi (sull’asse nord-sud) e da corso Italia a via Eritrea (sull’asse ovest- est). Si punta alla creazione della nuova stazione e, soprattutto, della collina artificiale che scavalcherà i binari. Con Nicola Signorile Si accede solo con Green Pass
VENERDI 17 DICEMBRE, ore 17.00
FESTA DEL TESSERAMENTO
presso il Salone parrocchiale di San Giuseppe, largo monsignor Curi. Si accede dalla stradina laterale parallela al cinema Esedra e sempre con Green Pass.