L’Adirt a Molfetta

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Sabato 14 maggio 2022

In mattinata visiteremo il Pulo di Molfetta, caratteristica dolina creatasi per il cedimento della volta di numerose cavità sotterranee, di forma ovoidale, profonda 30 m, scavata nella roccia di origine carsica, a circa 1,5 km dal centro della città di Molfetta, in direzione sud-ovest.  Di grande interesse dal punto di vista geologico, storico, archeologico e non di meno, importante per la sua biodiversità botanica e faunistica.

Seguirà la visita al Museo del Pulo e un aperitivo sul porto di Molfetta.

Soci e Simpatizzanti interessati sono invitati quanto prima a comunicare telefonicamente (vedi numero a piè pagina) la propria adesione.

E’ richiesta la data di nascita e il luogo di residenza. Inoltre, dovendo muoverci con mezzi propri, per poterci organizzare al meglio, è opportuno che i partecipanti  informino se intendono utilizzare il proprio mezzo ed eventualmente se desiderano condividerlo.

Informazioni più precise circa orari e luoghi verranno fornite dopo le adesioni.

Info:    339.4029450    –    338.4639612

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Arte in due. Incontro con Katia Ricci

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Giovedì 5 maggio, ore 17:00

l’Adirt organizza un incontro presso la sede delle C.G.I.L, Fondazione Rita Maierotti, via Giuseppe Volpe n.4.

Arte in due:

Larionov (Tiraspol 1881) e Goncharova (Negaevo 1881)

Dialogo senza frontiere

Con Katia Ricci, docente e critica d’arte, scrittrice, curatrice di mostre e cataloghi di artisti contemporanei, cofondatrice del circolo culturale “La merlettaia” che ha sede a Foggia e che si occupa di libertà civili e di emancipazione delle donne. 

Accesso con mascherina FFP2 e Green pass valido.

Contatti: 339.4029450 – 338.4639612

L’Adirt al Laboratorio di restauro

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MERCOLEDI 9 marzo, alle ore 17.00 

L’Adirt  visita un Laboratorio di restauro a cielo aperto nel quartiere Madonnella.
Si tratta di Palazzo Ladisa, in corso Sonnino n. 144/b , progettato negli anni ’50  da Chiaia e Napolitano insieme con il pittore Gennaro Picinni.

Ora vi è un cantiere la cui direzione dei lavori è dell’arch. Riccardo Pavone mentre la direzione tecnica è dell’arch. Elisabetta Ranieri

Il nostro interesse nasce  per l’attenzione posta dai residenti nella ricerca storica  e per la conseguente azione di salvaguardia dei moduli architettonici e pittorici.
Ci lavorano con passione e rigore le restauratrici Claudia Catacchio e Arianna Quarta, coordinate da Elisabetta Longo. Lavorano  con tessere in vetro, ricreano i mosaici e li riportano nelle zone danneggiate.
Tutto questo tra il portone del palazzo e la strada.

E’ necessario che i Soci diano la propria adesione muniti come sempre di mascherina e green pass.
Info:    339.4029450    –    338.4639612

in allegato la foto delle giovani restauratrici di palazzo Ladisa

LA PACE SI DIFENDE CON LA DIPLOMAZIA NON CON LE ARMI

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LA PACE SI DIFENDE CON LA DIPLOMAZIA NON CON LE ARMI

Soffiano di nuovo venti di guerra in Europa lungo il confine tra Russia e Ucraina. Alla base, secondo quanto raccontano i mezzi d’informazione, ci sarebbe la domanda di ingresso dell’Ucraina nella NATO, contrastata dall’interesse russo a non avere la NATO alle porte di casa. Legittima la domanda di un paese sovrano, salva l’approvazione degli altri paesi della NATO che dev’essere unanime; comprensibile l’esigenza di sicurezza ai confini da parte di un altro paese sovrano. Ma la difficile composizione di questi interessi non può essere affidata alle armi. La minaccia di un intervento armato da parte della Russia scatenerebbe una ferma risposta da parte dei paesi occidentali non solo in termini di sanzioni economiche ma anche in termini militari. Le conseguenze di un conflitto di questo genere nel cuore dell’Europa sarebbero incalcolabili sia perché la contesa è tra potenze nucleari e sia perché sancirebbe definitivamente un mondo diviso in due blocchi contrapposti con le rispettive sfere d’influenza: i paesi occidentali da una parte e quelli orientali, capeggiati dall’asse russo-cinese, dall’altra. La soluzione della crisi in Ucraina non è la guerra ma la diplomazia. Purtroppo, però, l’ONU è impotente, bloccata dal potere di veto reciproco dei cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza, tra cui Russia e Stati Uniti, oltre Cina, Regno Unito e Francia. È dunque decisivo il ruolo dell’Unione europea nel suo complesso e dei singoli stati europei, aderenti alla NATO. L’Italia, in particolare, deve impegnarsi a svolgere attivamente un’azione diplomatica ad oltranza per fedeltà allo spirito dell’art. 11 della Costituzione,. Perciò, come gruppi, movimenti, associazioni, organizzazioni sindacali e comunità religiose riteniamo strategico, al fine di far prevalere l’opzione della pace in questo come in qualsiasi altro conflitto, che il Governo italiano si impegni – a favore di un rilancio del ruolo effettivo dell’ONU attraverso la sua democratizzazione; – contro una strategia espansionista e interventista da parte della NATO, specificamente rinviando l’esame della richiesta di adesione finché non cessi fattivamente la minaccia di ricorso alle armi; – per una nuova architettura della sicurezza europea che garantisca tutti gli attori coinvolti e assicuri pace e giustizia sociale ai popoli. Auspichiamo poi, quali gruppi operanti a Bari, la città di San Nicola che unisce russi e ucraini, che le comunità cristiane, che si riuniscono per ricordare l’incontro interreligioso del Mediterraneo di due anni fa, prendano ogni opportuna iniziativa perché la pace sia preservata lungo il confine di tutto l’est europeo. Per sostenere le ragioni di questo appello invitiamo la cittadinanza a partecipare al presidio che si terrà SABATO 26 FEBBRAIO ORE 10.00 DAVANTI ALLA PREFETTURA DI BARI Nell’occasione una delegazione dei promotori chiederà un incontro con il Prefetto per consegnare l’appello.

Bari, 20/02/202

Sabato 26 febbraio, alle ore 10:00,

davanti alla Prefettura di Bari,

si terrà un presidio contro la guerra in Ucraina.

L’ADIRT ha dato la sua adesione.

Ricordando Arturo. L’Adirt visita la Mostra “Donne resistenti”.

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A Soci e Simpatizzanti,

Sabato, 5 febbraio 2022, ore 11:00

Museo civico, Strada Sagges n.13

“Ricordando Arturo”

l’Adirt visita la mostra “Donne resistenti. Italia, Spagna, Germania, Francia” le donne nella Resistenza europea e le importanti pagine scritte da loro anche a Bari.
La mostra è stata realizzata in Italia dall’ANPI provinciale di Bari e dalla sezione ANPI Bari Arturo Cucciolla.  Con noi Nicola Signorile.
E’ importante conoscere il numero dei partecipanti, sempre con green pass e mascherina FFP2.
Vi invito a contattarmi al più presto.

Lucia Aprile

Info:  339.4029450      338.4639612

La nostra mail:           info@adirt.it  

Il nostro sito  :            www.adirt.it

Adirt Social  :             https://www.facebook.com/groups/211127923815649/?ref=share

Noicattaro, 9 gennaio 2022. Il Teatro cittadino nojano.

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SABATO 8 GENNAIO 2022 l’Adirt si è recata a Noicattaro per una visita guidata del Teatro cittadino nojano, ritenuto il più piccolo teatro d’Europa. Già nel 2010 avevamo prenotato una visita, ma all’ultimo non fu possibile perché luogo non ritenuto sicuro.
Dopo più di 60 anni dall’ultimo spettacolo e al termine di un attento e accurato restauro ad opera dell’architetto Luigi Sylos Labini viene restituito alla collettività.
Nel 2019 diventa famoso in tutto il mondo per essere stato il set di una delle scene più suggestive del film “Pinocchio” di Matteo Garrone.

Il Teatro all’italiana più piccolo al mondo è una struttura ipogea, ambientata in un vecchio trappeto del 1700, il “trappeto del Carmine”, appartenente ai duchi Carafa di Noja, antico nome di Noicattaro. La sua storia è un tormentato percorso fatto di divulgazione della cultura, dissesti finanziari e numerose “altre vite”. Nel corso della sua breve esistenza, il teatro è stato infatti anche un cinema, un deposito e persino un’abitazione di fortuna per alcuni sfollati.

Il Teatro nasce ufficialmente con la delibera comunale del 20 marzo 1869, ma già nel 1863, l’assessore Sturni, sulla spinta delle famiglie dell’alta borghesia locale, legate all’imprenditoria agricola, desiderose di offrire uno svago ai cittadini e ai contadini, aveva proposto di trasformare il vecchio trappeto in teatro che, grazie ad un abile lavoro di falegnameria, ha rappresentato per quasi un secolo un importante centro culturale e ricreativo. Per la riconversione della struttura, un privato aveva devoluto al Comune nojano la somma di 1.700 lire. Il progetto di conversione della struttura in teatro fu curato dal regio ingegnere Francesco Paolo Nitti.

Una volta giunti in via Carmine, non è difficile individuarlo, perché su un portone posticcio in metallo è ancora visibile la scritta, in stampatello: “Teatro cittadino”. Dall’ingresso parte una breve scalinata che conduce nell’ipogeo, dove troviamo due spazi ben distinti: a sinistra l’area destinata al pubblico e a destra quella utilizzata dagli attori.

Il Teatro all’italiana si caratterizza innanzi tutto per la netta separazione tra platea, cioè lo spazio per il pubblico, e proscenio, vale a dire la zona riservata agli attori, il cosiddetto “arco di proscenio”, cioè quella struttura, qui in legno, che separava visivamente i due ambienti, sulla quale sono ancora visibili gli stemmi del Comune nojano. A sinistra dell’arco di proscenio, si stende la platea e, sul fondo, si innalzano i due ordini di palchi, destinati rispettivamente all’alta borghesia e nobiltà locale il primo, alla plebe il secondo. Un’altra caratteristica del Teatro all’italiana – ci spiega la guida Viria Rescina – è proprio la netta separazione delle classi sociali all’interno della struttura: popolo e famiglie facoltose dovevano evitare ogni contatto e così, l’accesso ai due ordini prevede due ingressi diversi: a destra quello dei ricchi, a sinistra la scalinata che conduce al secondo ordine, detto anche piccionaia. Il primo ordine contava dieci palchi, il secondo nove. In totale il Teatro ospitava fino a 200 persone, che potevano stare sedute o in piedi. Le autorità cittadine avevano un palco a parte, cui si accedeva da una scala in legno e di cui oggi restano visibili i segni lasciai dai pioli nel tufo. A destra della scalinata d’ingresso è l’area destinata agli attori. Ancora oggi sui lati del quadrilatero che costituiva la base del palcoscenico sono visibili i fori delle travi che reggevano la struttura, mentre al di sopra, alcune travi di legno conservano le giunture che servivano a mantenere le varie scenografie. I camerini si trovavano sotto il pavimento, sul quale si aprivano tre botole: una per gli attori, l’altra per le attrici, una terza, infine, destinata al gobbo.

Il Teatro ebbe vita breve ma intensa e fu chiuso definitivamente intorno agli anni 60 del secolo scorso, successivamente murato per questioni di igiene pubblica. Nel 2006 il Fai (Fondo italiano per l’ambiente), ha commissionato il progetto di recupero del teatro all’architetto Luigi Sylos – Labini. Da un’indagine comparativa effettuata dallo stesso Sylos-Labini, su un teatro simile, a Perugia, è emerso che la struttura nojana ruba lo scettro di teatro più piccolo del mondo per pochi metri quadri (circa una ventina) alla struttura umbra. L’architetto ha realizzato un piano di recupero (donato al Comune di Noicattaro) per il quale è stato previsto lo stanziamento di un milione di euro (fondi regionali ed europei) che sono serviti a ristrutturare non solo la costruzione, ma anche alcuni spazi attigui, come una corte esterna che è diventata foyer.

Un grazie sentito alla nostra guida Viria Rescina per il suo racconto ricco di storia e di amore per i territorio

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2022. Buon Anno!

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Nel suo libro “In un volo di storni, le meraviglie dei sistemi complessi“, Giorgio Parisi, premio Nobel per la fisica 2021, spiega che gli uccelli hanno un solo modo per difendersi dai rapaci in volo: quello di stringersi in formazione, assemblandosi in uno stormo compatto contro cui i rapaci andrebbero a schiantarsi. Ogni uccello interagisce con i suoi vicini più prossimi, ma tutti i movimenti di ogni esemplare influiscono sull’intero gruppo e contemporaneamente sono influenzati dall’intero gruppo, permettendo la propagazione delle informazioni attraverso lo stormo.

Che il nostro stare insieme sia la nostra forza per continuare ad andare…

BUON ANNO!

da Lucia Aprile per l’Adirt

GIOVEDI 16 DICEMBRE. Conversazione con Nicola Signorile e VENERDI 17 DICEMBRE, Festa del Tessaramento.

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GIOVEDI 16 DICEMBRE, ore 17.00

presso C.G.I.L. Fondazione Rita Maierotti, Via Giuseppe Volpe, n.4
“Scolorare di verde
“, una conversazione sul “Nodo verde”, il progetto per il Parco sui binari, firmato da Massimiliano Fuksas.
Il piano riguarda un’area urbana  che include piazza Moro e tutto il fascio ferroviario compreso tra corso Italia e via Capruzzi (sull’asse nord-sud) e da corso Italia a via Eritrea (sull’asse ovest- est).
Si punta alla creazione della nuova stazione e, soprattutto, della collina artificiale che scavalcherà i binari.
Con Nicola Signorile
Si accede solo con Green Pass

VENERDI 17 DICEMBRE, ore 17.00

FESTA DEL TESSERAMENTO

presso il Salone parrocchiale di San Giuseppe, largo monsignor Curi.
Si accede dalla stradina laterale parallela al cinema Esedra e sempre con Green Pass.

Lucia Aprile

info: 339.4029450 – 338.6092628

Lucia Aprile alle Socie, ai Soci e Simpatizzanti dell’Adirt – 6 Novembre 2020

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6 Novembre 2020

Carissimi/e

pensare, progettare, realizzare percorsi adeguati al tempo del Covid mi era sembrato possibile, eravamo pronti a partire ma una crescita dei contagi così esponenziale ci invita alla “Distanza”.
Le occasioni di socialità proposte e programmate nell’ultima lettera producono assembramento e quindi non sono percorribili.
Mi dispiace per l’entusiasmo dei giovani architetti pronti a guidarci e a discutere dei progetti realizzati e da realizzare nella nostra città.
Mi dispiace venir meno alla disponibilità espressa dalla Regione Puglia riguardo i nostri incontri e un corso di formazione digitale.
Che fare?
Non è stato mai così difficile riprendere il filo…
Forse   una “un’altra distanza” però è possibile ed è quella “virtuale” che peraltro viene praticata dal Direttivo e da “LeggerMente”
Vogliamo provarci?
Incontrarsi virtualmente non è la “stessa cosa”, lo so, ma rivedersi, raccontarsi e progettare per un tempo che ci auguriamo fra un anno libero da ansie e da paure aiuta a non disperdere la storia di pensieri ed azioni della nostra associazione.

Nel 2022 l’Adirt compie 40 anni della sua presenza sul nostro territorio.
Nel 2002 a palazzo Simi, sede della Sovrintendenza archeologica, riuscimmo a realizzare una Mostra per i 20 anni.
Fu un’esperienza ricca di incontri, di dibattiti, di impegni.
Ancora di più per i 40 anni, non vi pare?

Abbiamo pertanto un anno di tempo, come vi dicevo precedentemente, di tempo peraltro “sospeso” da impegnare in questo progetto a lunga scadenza:

una Mostra che riunisca tutti i segni della nostra attenzione per il territorio,  del nostro “andare”,  del “Bello” e del “Buono” sempre oggetto del nostro stare insieme e che coinvolga tutti coloro che hanno collaborato con noi in questi tanti anni.
una Mostra significativa non solo per noi che ci siamo stati, che abbiamo vissuto tutto questo ma anche per coloro che ci hanno conosciuti , per il messaggio che siamo stati capaci di trasmettere e  che è sempre lo stesso:  la ”cura” della città, del suo  patrimonio storico –artistico-ambientale per un “nuovo umanesimo urbano” , per una migliore qualità del vivere

Lavorare insieme in questo periodo così insolito e problematico esige però la disponibilità di noi tutti a scaricare una “piattaforma di videoconferenza online” tipo Zoom che pare sia quella più diffusa per realizzare videoconferenze o un’altra che però vi sarà indicata con tutte le informazioni per l’installazione.

Importante perciò è sapere quanti sono disposti a partecipare a tali incontri “virtuali” che restano comunque un modo per rivederci e stare insieme, dopo tutti questi mesi, ma con la sicurezza offerta dalla tecnologia.

Aspetto una risposta via mail  

info@adirt.it   o, come sempre, al 338.609.2628 – 338.463.9612

Lucia Aprile  

Lucia Aprile alle Socie ed ai Soci dell’Adirt.

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 27 settembre 2020

Carissimi/e

non è stata dimenticata l’Adirt! Il Covid ha rallentato tante cose ma ci ha dato anche tanto tempo per pensare.

Tra i nostri pensieri non sono mancati i nostri progetti di incontri e di viaggi di conoscenza bella e profonda ma anche la consapevolezza delle difficoltà di realizzarli come un tempo e in tempi prossimi.

Questa assenza di condivisione ha pesato ma è anche vero che c’è desiderio di relazione: lo dimostrano le telefonate, le domande.

E allora riprendiamo ad incontrarci… ma con alcune modifiche:

la nostra sede resterà in via Abbrescia 45/47 fino novembre 2020; nel frattempo, non potendo contenere più di 20 Soci a causa del distanziamento, la sede sarà utilizzata solo per piccoli incontri con prenotazione; se invece avremo bisogno di più spazio, potremo utilizzare altri contenitori che vi saranno comunicati di volta in volta.

Privilegeremo le visite guidate in città:

la nuova via Sparano, il Waterfront di San Girolamo, l’ex Caserma Rossani, la flora e la fauna del parco naturale di Lama Balice, la Casa del Cinema negli spazi della Fiera, la chiesa di “Goldrake” in via G.Petroni di Onofrio Mangini (l’architetto della città nuova che ammirava Le Corbusier e Niemeyer), il palazzo della  Rai, la vecchia caserma dell’Aeronautica in Corso Sonnino, la Caserma Bergia, la Casa di Pulcinella di Paolo Commentale…

Per quanto attiene alle visite fuori città daremo la precedenza a luoghi non molto lontani da raggiungere con mezzi propri, naturalmente messi a disposizione anche di coloro che ne sono privi.

Potremo visitare l’Abbazia di Noci dove, nell’incontro con l’Abate, parleremo di monasteri benedettini radici dell’Europa;

ad Altamura: la cava dei dinosauri con “Il dinosauro Arzillo” di Amalia Mancini;

Il teatro di Noicattaro;

Il palazzo Santa Croce di Modugno;

La Puglia rupestre.

Sarebbe una “bella cosa” se i Soci e le Socie partecipassero in prima persona indicando e suggerendo i luoghi del loro cuore e della loro memoria e ne facessero partecipi gli altri.

Per i nostri viaggi:

– potremo rivederne alcuni già fatti, con immagini e racconti alla luce anche del nostro Presente

Invece, le letture, la fantasia, la curiosità saranno la base del nostro… “viaggiare da fermi”.

Alcuni esempi:

. I luoghi di Dante, di cui ricorre nel 2021, il settimo centenario della morte;

. Torino, via Biancamano e gli Autori della Casa Editrice Einaudi;

. le colline del Montefeltro a Pennabilli e Tonino Guerra sceneggiatore e poeta;

. Rimini, Fellini, la magia del Grand Hotel e del Cinema Fulgor tornato splendido dopo il restauro di Dante Ferretti;

. Franco Maria Ricci fondatore di FMR, riviste e libri d’arte mito negli anni ’80 e ’90 e il suo Labirinto di bambù, il Labirinto della Masone a Fontanellato;

La Geografia nascosta nei versi e nelle parole:

. la Liguria di Caproni di Sbarbaro, di Montale, di Biamonti  e le musiche dei suoi Cantautori;

. la “casa delle fate”, di Goffredo Parise a Salgareda sulla riva del Piave, una storia d’amore tra un poeta e un luogo;

. la casa di Mario Rigoni Stern, tra i boschi e i prati dell’altopiano di Asiago;

. a Versilia, di Mario Tobino;

.  il Canavese, infanzia rifugio e mito di Gozzano;

. l’Abruzzo, di Ignazio Silone;

. la Sardegna, di Grazia Deledda;

. Paolo Volponi, lo scrittore che ha raccontato il cambiamento del paesaggio italiano.

Sono previsti inoltre:  

Presentazioni di libri, quali

“Amarcord Fellini – L’alfabeto di Federico”, di Oscar Iarussi

“Nino Rota. L’ingenuo candore di un musicista del ‘900”, di Pierfranco Moliterni

“Il dinosauro Arzillo sulle orme del passato”, di Amalia Mancini

“Matera e oltre. Dai sassi ai calanchi. 15 itinerari”, di Gianni Pofi

“Lucanend(i)ario, Fotoimpressioni di un mondo lontano”, di Michele Cecere

Alcuni incontri su Progetti del Comune, quali:

.Una scuola montessoriana, nel parco del quartiere sant’Anna dove la sperimentazione di soluzioni architettoniche nuove aiuta a realizzare una nuova didattica;

. Un nuovo regolamento edilizio che garantisca il 30 % di spazi verdi, un piano del colore che tenga presente gli edifici circostanti, una maggiore sostenibilità ambientale con antenne solo sui tetti, nuovi impianti di illuminazione.

Proseguiranno inoltre gli incontri dei gruppi di lettura “LeggerMente e “Con il libro in mano”: l’Ulisse di James Joyce

Si prevede un Corso di alfabetizzazione informatica, per “una competenza digitale” che agevoli la nostra Comunicazione, al quale però sarà necessario iscriversi.

E’ importante per noi avere un riscontro a quanto pensato e progettato.

A presto

Lucia Aprile

P.S . Potete inviare  le vostre considerazioni ed eventuali adesioni a: info@adirt.it

oppure telefonando a 338.6092628  –  339.4029450 – 338.4639612

 

Associazione Difesa Insediamenti Rupestri e Territorio

Via Abbrescia 45/47 Bari 70121

www.adirt.it

 

Lettera di Lucia Aprile all’Adirt

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Carissimi, Carissime,

 

Si era detto

  • che l’Adirt poteva continuare quel rapporto umano e culturale che ci aiuta a stare bene con noi stessi e con gli altri partendo sempre  dalla nostra storia e ritornandoci.

Si era detto

  • di creare piccoli gruppi in collegamento Skype per conoscere il nostro Sito, per rivedere le “cose” fatte, per discuterle  e  approfondirle in seguito.

Invece

non è stato facile attivare incontri con Skype  o  con una piattaforma come Zoom.

Pertanto,

a parte il gruppo di lettura “Leggermente” che ha continuato i suoi incontri in collegamento  Skype  su argomenti vari di questo tempo,

a parte le belle telefonate sempre ricche di fiducia e di speranza,

tanti progetti sono venuti meno, ma non l’energia di continuare ad essere curiosi, a non chiuderci,  a guardare oltre.

E allora, eccoci qui, di nuovo insieme per riprendere le nostre relazioni e per aggiornarvi su vari argomenti

– La Sede

La sospensione delle attività programmate, l’impossibilità di fare previsioni circa la riapertura, comunque impossibile se permangono le norme del distanziamento, il costo dell’affitto divenuto pesante soprattutto in tali circostanze,  ci hanno portato insieme con le altre Associazioni a disdire il nostro contratto di affitto.

Continueremo a mantenere la sede fino a Novembre 2020, ma cercheremo anche insieme alle altre Associazioni, di trovarne una adeguata a contenerci nel rispetto delle regole.

– Il Bilancio

L’assemblea è stata rinviata, ma vi comunico che per il 2019 il bilancio è in attivo di euro 1.090,00

Non avendo però più realizzato i nostri incontri e il nostro “Andare”, le entrate che ci provenivano, come voi ben sapete, dalla vostra adesione, purtroppo, per il 2020 sono deficitarie.

– Il Futuro

Sul quotidiano “la Repubblica” di qualche giorno fa Stefano Massini, citando Jim Morrison, secondo il quale le pagine della nostra vita non vanno mai strappate, diceva come fosse difficile “voltare pagina e ricominciare”.
Gabriele Romagnoli , invece,  citando “L’anno in cui non siamo stati da nessuna parte”, il diario che Che Guevara  compose  dopo  la sconfitta del suo progetto di esportare la rivoluzione, aggiunge che il 2020 resterà nella memoria collettiva  come ”L’anno in cui non siamo stati da nessuna parte”, ma dice anche “Usiamo la fantasia come mezzo. Soltanto così possiamo ripartire”.

L’Adirt  vuole ritornare a ripartire e non solo con la fantasia:

E così…

MARTEDI 23 giugno, alle ore 19:00

presso il Fanale borbonico del Porto di Bari

 

saluteremo i Soci, le Socie e gli Amici che hanno sempre collaborato con noi

In tale occasione avremo modo di raccontarci e di  raccontarvi  le nostre future  iniziative .

 

P.S. Al Fanale borbonico si può accede con l’auto dall’entrata della Fiera del Levante, lasciando ai controlli  il numero della targa della macchina e proseguendo verso il parcheggio del Circolo della Vela.

IMPORTANTE: l’adesione all’incontro va comunicata prima di Martedì 23 telefonicamente, per rispetto delle norme sul distanziamento che non ci consentono di ospitare più di 30 persone.

Vi aspetto!

Lucia Aprile    

Info: 338.6092628  –  339.4029450 – 338.4639612        info@adirt.it    www.adirt.it

Nuove modalità di relazione

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Nuove modalità di relazione

Bari, 20 aprile 2020

Cara Adirt,

prima di comunicarvi i progetti già programmati e quelli pensati o desiderati, come dicevo nella mia lettera del 7 aprile, mi sembra importante proporre una nuova modalità di relazione.

Il nostro sito www.adirt.it, così poco visitato e conosciuto, può divenire la nostra Sede, il luogo della reciprocità dove scambiarci suggerimenti, opinioni, pensieri, link…

Potremo “parlarci” scrivendo all’indirizzo: info@adirt.it, ma anche selezionando sempre nel Sito la voce “Contatti” presente in alto a destra sul frontespizio della prima pagina.

Vi invito pertanto ad interagire cercando di superare le difficoltà che magari qualcuno tra noi ha nell’utilizzo di strumenti poco praticati ma oserei dire necessari in questo momento.

Aggiungo che i vostri messaggi saranno pubblicati nella “Pagina dei Soci” rintracciabile nella colonna posta a dx scorrendo con il cursore verso il basso del nostro Sito.

A presto

Lucia Aprile

 

LETTERA di Lucia Aprile alle Socie, ai Soci e Simpatizzanti dell’Adirt

Attività 2019-2020, Flash Nessun Commento »

Bari, 7 aprile 2020

Ai Soci, alle Socie e ai Simpatizzanti della nostra Associazione,

sembra passata una vita da martedì 18 febbraio 2020, quando nella nostra sede abbiamo ricordato Pia Vivarelli: un incontro ricco di  contenuti, di partecipazione, di sentimenti e sensibilità comuni.
E’ vero, Pia era speciale e il nostro ricordarla, ancora una volta, indicava una delle strade del nostro stare  insieme: attenzione al bello e al buono di chi ha operato nel nostro territorio e non solo.
Poi… il nostro modo di vivere,  i progetti condivisi, non sono più stati tali.
Ci siamo  trovati chiusi in casa, come non avremmo mai immaginato.

La lettura dell’Ulisse, la  Lucania di Michele Cecere e di Gianni Pofi , la Napoli…di lava, porcellana e musica,  le  Meraviglie sommerse del Mediterraneo, Santiago Calatrava  nella luce di Napoli, la  biblioteca Girolamini finalmente  riaperta,…tutto sospeso, rinviato.

Un nuovo modo di stare al mondo: un senso di spaesamento e tanto silenzio.  Non quello da noi cercato nel nostro andare per monasteri e abbazie, un  silenzio diverso, quello dello  stare sole con noi stesse.
Non so cosa pensate voi carissime amiche e amici.

Dall’inizio di questa clausura ho raccolto in una cartella  alcune letture che, se non  disperse, ci potrebbero fornire, a mio avviso,  spunti di riflessioni e di incontri.
A queste letture, comunque a disposizione, si potrebbero aggiungere  le vostre,  attraverso l’invio di mail all’indirizzo:  info@adirt.it

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Alcuni titoli da    “La Repubblica”:

Ilvo Diamanti, Una notte senza tempo, 15 Marzo 2020
L’epidemia ha segnato un cambio d’epoca. Il tempo è “altro” rispetto a prima. E soprattutto, non sappiamo quanto durerà.

– Erri De Luca, Perché la natura ci soffoca,  17 Marzo 2020
La micidiale polmonite che toglie il respiro, sta a specchio dell’espansione umana che sottrae aria all’ambiente

– David Grossman,  Dopo la peste torneremo a essere umani, 20 Marzo 2020
Ci saranno nuove priorità. Diremo addio al superfluo e sì alla tenerezza .Il futuro dopo l’epidemia immaginato dal grande scrittore israeliano

– Nadia Urbinati,  Dopo l’emergenza/La fame di solidarietà,  22 marzo 2020

Massimo Recalcati, L’audacia che ci è possibile, 27 marzo 2020

– Paolo Rodari, L’invocazione nella piazza vuota. 28 Marzo 2020
Jorge Mario Bergoglio “Dio non lasciarci nella tempesta.  Tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade, città; si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di  un silenzio assordante”

– Gad Lerner, Il Tevere più stretto, 28 Marzo 2020

– Corrado Augias, Perché la peste è dentro di noi,   30 Marzo 2020
Dal mito di Edipo che indaga sulla misteriosa malattia che opprime Tebe, a quella portata in America da Freud. Ecco cosa ci insegna la raffigurazione simbolica delle epidemie

– Concita De Gregorio, Com’è difficile ascoltarsi, 31 Marzo 202o                                                                                                                                                   L‘incapacità di stare in silenzio anche in momenti così

– Olga Tokarczuk, dal  “Corriere della sera” del 2 aprile 2020
Davanti ai nostri occhi si dissolve come nebbia al sole, il paradigma della civiltà: che siamo i Signori del Creato, possiamo tutto e il mondo ci appartiene

– Nadia Urbinati,  Un patto tra politica e scienza, 3 Aprile 2020                                                                                                                                                                    Nell’era del coronavirus la comunità scientifica e quella politica si confrontano su un terreno inedito. Entrambe si trovano a condividere la condizione di incertezza che circonda questa epidemia

– Natalia Aspesi, Quel che resta dell’amore,  4 Aprile 2020                                                                                                                                                                                    La coppia e il sesso, la famiglia e gli altri. Così la distanza disorienta i sentimenti

Michele Serra, A cosa serviamo esattamente?, L’amaca 4 Aprile 2020                                                                                                                                                          Il mare di Napoli pulito, i pesci nei canali di Venezia, Venere e Sirio che rilucono, enormi, nel cielo trasparente. Impressionanti l’immediatezza e la sincerità con le quali il mondo ci sta dimostrando che può fare a meno di noi.

– Paolo Rumiz, Il diario della quarantena, scrittore e viaggiatore da noi letto stimato incontrato  spesso nel nostro Andare, come nell’ ultima escursione a Canne della Battaglia

“Io, viaggiatore in una stanza: ora la frontiera è la porta di casa”, 14 marzo 2020

” Dalla mia Trieste vedo l’Europa in ginocchio”, 18 marzo 2020

” E intanto nel Canal Grande son tornati i pesci”, 22 marzo 2020

” Racconto la storia e le fiabe italiane ai nipotini su Skype”, 27 marzo 2020

” Ripenso al Papa che mi disse: “Riposeremo dopo”, 30 marzo 2020

” Ragazzi, unitevi per salvare la nostra Europa”, 2 aprile 2020

” Così è cambiata la geografia della mia casa”, 5 aprile 2020

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   Fra tanti articoli, è questa chiaramente una scelta  che esprime, a mio avviso, i nostri pensieri di questi  giorni e che ha come fine di riallacciare quelle relazioni, quel rapporto umano e culturale che ci aiuta a stare bene con noi stessi e con gli altri .

   Un momento di questo scambio può essere la sezionerapporto con i soci” del nostro sito Adirt, che vi invito a visitare.

   Per quanto poi attiene alle nostre iniziative, voglio segnalare che il gruppo di lettura “LeggerMente” continua i suoi incontri utilizzando un collegamento  Skype.  Coordina il gruppo Isa Bergamini. E non solo! Infatti, da qualche giorno il Gruppo LeggerMente è  anche su Facebook nella “Rete dei Gruppi di Lettura” . 

   I nostri incontri , il nostro Andare, invece, come si diceva all’inizio di questa comunicazione, è sospeso, ma questo non ci ostacola nel continuare  a progettare per quando ripartiremo.

  E’ vero, nessuno poteva immaginare che il mondo potesse fermarsi, ma accanto all’imprevedibile, all’ingovernabile stiamo assistendo alle formidabili energie creative che si sono mobilitate: solidarietà, de-burocratizzazione,  importanza finalmente riconosciuta alla scuola e alla sanità pubblica.
  Per questo io penso che “ l’audacia che ci è possibile oggi”, sia quella di continuare a progettare e forse anche a dotarci di strumenti che ci aiutino a comunicare meglio con tutti.

Quanto prima vi porterò al corrente delle prossime,  possibili iniziative.

A presto…

Lucia Aprile

 

 

 

MESSAGGIO ALLE SOCIE ED AI SOCI DELL’ADIRT

Attività 2019-2020, Flash Nessun Commento »

9 marzo 2020

CAR* TUTT*

 

in queste settimane siamo stati invasi da molte informazioni sul tema del Coronavirus.

L’ultimo Decreto del Presidente dl Consiglio dei Ministri datato 8 marzo 2020, recante le misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica causata da COVID-19, ha necessariamente bloccato il nostro intenso e arricchente programma per i prossimi mesi. Gli incontri programmati hanno dovuto fermarsi dinanzi ad una emergenza inedita e disorientante.

La comunità di cui facciamo parte, responsabilmente, deve proteggerci e proteggere  dalla diffusione del contagio.
Ed è con questo spirito che vi confermiamo la sospensione temporanea delle nostre iniziative.

In attesa di potervi comunicare al più presto una rigenerante occasione di incontro, cercheremo di far tesoro degli aspetti positivi di questo obbligato rallentamento di attività.

UN ABBRACCIO

 

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