Diario di viaggio nella Germania di Weimar.

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 Diario di viaggio

Cent’anni di Bauhaus 

Weimar / Dessau / Berlino

8-16 settembre 2019

A cura di Angela Mengano

Domenica 8 settembre

Un viaggio a lungo meditato, che ci farà riscoprire pagine della storia tedesca attraverso il fenomeno Bauhaus, che ha inciso profondamente nella storia dell’architettura come nella cultura europea. Siamo 22. E prima di sparire nei meandri dell’aeroporto ci riuniamo insieme a Candida Petruzzelli per la foto che diventerà immagine-profilo nella chat di WhatsApp creata per comunicare durante il viaggio. In volo, con lo sguardo all’ingiù cerco invano le Alpi; evidentemente la rotta le aggira verso Est. Dopo due ore circa atterriamo a Berlino Tegel, dove ci aspettano Alessandra Brattelli (da 30 anni in Germania) che sarà da oggi il nostro angelo custode in terra tedesca, e l’autista, Pham Hai, dolce e cortese. Il traffico sulle strade del Brandeburgo è piuttosto sostenuto, secondo Alessandra, per via della Fiera internazionale di Elettronica che attira visitatori da ogni parte d’Europa. Attraversiamo foreste di pini (sostituiti alle vecchie querce, purtroppo, perchè serve legname e crescono in fretta) costeggiando di tanto in tanto macchie giallo vivo: sono i campi di colza. Sulla strada per Weimar ci fermiamo per una veloce sosta pranzo a Beelitz nella suggestiva atmosfera della “Alte Brauerei”, luogo storico di produzione della birra. Proseguendo, Alessandra ci fa notare che le grandi autostrade tedesche si devono a Hitler, il cui scopo subdolo era però di dotare la Germania di una rete di trasporti funzionale ai suoi folli progetti. Finalmente a Weimar, nella città di Goethe e Schiller, nonché culla della Bauhaus, nell’accogliente atmosfera dell’albergo Kaiserin Augusta. Dopo un’ottima cena (confortevole potage seguito da gustosi involtini di pollo con patate duchesse e funghi; dessert a base di crema e composta di frutti di bosco) é giunto il momento di fare salotto nell’accogliente sala d’ingresso dell’albergo.

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Lunedi 9 settembre

Colazione nell’ampia e luminosa sala al pianterreno, con vista sulla stazione ferroviaria sotto la pioggia. Fortunatamente il programma di oggi ci vedrà in prevalenza al coperto. Nel grigio cortile dell’Università di Weimar i nostri ombrelli multicolori portano una nota vivace. E’ qui che agli inizi del Novecento operarono personalità come Van de Welde e Gropius, dando alla luce il movimento Bauhaus. Ancora oggi l’edificio é sede dell’Istituto superiore di Architettura e all’interno, accanto alle opere di artisti famosi (Rodin ad esempio) sono esposti i lavori degli studenti (modellini, plastici etc.).

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Proprio di fronte all’edificio del Rettorato c’è la casa dove visse il musicista Franz Liszt, che visse a Weimar dal 1848 al 1861 svolgendovi intensa attività artistica. Sotto la pioggia risaliamo in pulmann. Sotto i nostri occhi sfilano edifici dalle belle eleganti forme, fino al Weimar Neues Museum, parallelepipedo di cemento grigio in stile minimalista progettato da Heike Hanada.

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Costruito per il centenario della Bauhaus e inaugurato nello scorso mese di aprile, è stato accolto da critiche feroci, la stampa tedesca ha detto persino che per la Bauhaus è stato costruito un bunker. La Mostra “The Bauhaus comes from Weimar” alla lettera sottolinea come la Bauhaus sia nata qui. Percorrendo le sale di esposizione ritroviamo con sorpresa tanti oggetti a noi familiari, tutti originali: è il design Bauhaus che ha fatto scuola lasciando senza che ce ne rendessimo conto, profonda traccia di sé nella nostra vita, nelle nostre case, dalle sedie ai mobili al vasellame ai tessuti, ritornando oggi con nuova veste negli spazi IKEA.  Ma non c’è solo design nella mostra. Ci sono le ricerche di Kandisky e altri sulla teoria dei colori; c’è Oskar Schlemmer che reinventa la danza col suo balletto triadico. E tanto altro. E’ stata breve l’esperienza Bauhaus a Weimar; a pochi anni dall’esordio l’accusa è “non fanno architettura, fanno politica” e Gropius accetta l’invito della città di Dessau a trasferirsi lì. Dopo lo spuntino nella caffetteria del Museo andiamo a visitare la Haus am Horn, primo e unico edificio progettato dalla Bauhaus negli anni di Weimar. Il pullman ci lascia poco lontano (strade strette, auto parcheggiate malamente: siamo sulla collina dove abitavano i padri fondatori della Bauhaus, anche Kandisky). L’ultimo tratto dobbiamo farlo a piedi sotto l’ombrello, zuppi di pioggia attraverso un sentiero sterrato.  Alessandra si dirà orgogliosa di noi: “siete stati stoici”. Ma ne è valsa la pena!       Una ragazza molto giovane e molto preparata ci guida nell’osservazione degli interni, che mostrano chiaramente come l’idea – base della casa sia l’integrazione tra architettura e arredamento. Molto degli arredi é stato ricostruito e in qualche caso sono state tracciate linee sul pavimento ad indicare la sistemazione originaria. La seconda meta del pomeriggio é la villa che ospita l’archivio di Nietzche, dove il filosofo visse gli ultimi anni della sua vita. Rinnovata in seguito, su richiesta della sorella, da Henry van de Velde, questa residenza si rivela oggi ai nostri occhi come Gesamtkunstwerk (opera d’arte totale), per la raffinatezza degli ambienti, degli arredi, degli oggetti in stile Art Nouveau. La visita suscita una piccola discussione sulla figura di Nietzche  e sul suo pensiero, controverso tanto da essere da un lato accostato al Bauhaus e dall’altro sospettato di filonazismo.

Finita la giornata con le visite guidate da Alessandra, sempre brava e paziente con noi, formiamo un gruppetto per continuare la scoperta della città per conto nostro. Noto sulla via del ritorno il Conservatorio di Musica, dedicato a Johann Nepomuk Hummel il quale, nominato maestro di cappella, trasformò la città in una delle capitali musicali, invitando i migliori musicisti dell’epoca a visitarla e a esibirvisi. In albergo, dopo la cena a buffet, improvvisiamo una serata musicale con voci e pianoforte – dall’Angelo Azzurro di Marlene al coro del Nabucco, da Nada a Domenico Modugno – fin quando per concludere, Alessandra intona una dolce e nostalgica ninna-nanna tedesca che le cantava la sua mamma. Il tutto con la partecipazione divertita e benevola di alcuni ospiti dell’albergo.

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 Martedi 10 settembre

Stamattina, finalmente baciati dal sole, facciamo il giro della Weimar storica a partire dalla piazza del Teatro che vide la nascita della prima repubblica dopo la sconfitta dell’impero tedesco nella prima guerra   mondiale. Alessandra evoca la strana ricorrenza del 9 novembre nella storia tedesca, la data che in Germania chiamano “del destino” – nel 1918 la proclamazione della prima repubblica tedesca a Weimar; nel 1923 il Putsch di Monaco con le prime avvisaglie del nazismo; nel 1938 la tragica notte dei cristalli; nel 1989 la prima breccia nel Muro di Berlino. Al centro della piazza il monumento che ha fatto definire questa la “piazza del pensiero”: Goethe e Schiller, simboli imperituri della cultura tedesca ed europea.  E dopo sulla Schillerstrasse, torna a proposito il detto tedesco “Da fuori Hui, da dentro Pfui!” osservando la bellissima facciata di una casa storica interamente sventrata. Nel Markt campeggia il Municipio (Rathaus) con 35 campanelle di porcellana di Meissen che risuonano giornalmente a ore fisse. Vediamo passare un gruppetto di piccini accompagnati da alcuni adulti con un minimezzo di trasporto; è una piccola allegra brigata che ci fa sorridere e Ale ci spiega che si tratta di babysitteraggio (Tagesmutter), modello di assistenza infantile nato nel Nord Europa che sta arrivando anche in Italia, soprattutto al nord.

 

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 Ma su questa piazza, animata dalle colorite bancarelle del mercato, si affaccia la casa di Lucas Cranach, con la bella facciata rinascimentale e, in posizione un pò defilata, lo storico hotel Elephant ricordato da Goethe nell’ incipit di Carlotta a Weimar. Passeggiando, qualcuno di noi ha chiesto ad Alessandra notizie sul ginko, e lei tira fuori i versi di Goethe dedicati all’albero:

“non avverti nei miei canti/ch’io son uno e doppio insieme?”

Proseguiamo il nostro giro passando davanti alla biblioteca della duchessa Anna Amalia di Sassonia-Weimar, una tra le più importanti biblioteche dell’intera Germania. A proposito di costei, donna colta, amante dell’Italia, leggo nelle sue note biografiche un curioso particolare: pare abbia intrattenuto un’amicizia segreta con Giuseppe Capecelatro, arcivescovo di Taranto. Subito dopo una stretta al cuore e un pugno nello stomaco, quando all’interno dello Schloss, dove prima erano le scuderie, scendiamo agl’inferi, nelle celle di isolamento usate dal 1933 al 1945 per segregare i presunti nemici del regime nazionalsocialista. Nel grande cortile, rasi al suolo i capannoni preesistenti, sono stati accatastati, con gesto eticamente condivisibile, ammassi di pietrame, come a ricordare l’orrore che quei luoghi hanno visto. Una pausa distensiva nel Weimarer Kaffee ci riconcilia con la vita e ci predispone alla visita della Stadtkirche St. Peter und Paul meglio nota come Herderkirche, imponente chiesa tra tardo gotico e barocco riformato dove J.S. Bach suonava l’organo e il violino.  Sull’altare principale, la suggestiva pala della Crocifissione di Lucas Cranach (padre e figlio), esempio insigne di pittura della riforma. Cranach e Lutero, amici nella vita, sono raffigurati in uno dei pannelli laterali. Poco distante é la Casa-museo dove visse Johann Wolfgang Goethe, con la biblioteca (però non si può entrare nè toccare i suoi libri!), la sua cameretta, raccolte di sculture antiche, di ceramiche, di minerali, begli oggetti, un pianoforte, un bel giardino. Alcuni di noi, nel pomeriggio, scelgono di andare in visita al campo di concentramento di Buchenwald, poco distante dalla città di Weimar. Il resto del gruppo, dopo essersi riscaldato e rifocillato in una piacevole pausa ai tavolini del Cigno Bianco, attraversa il Parco sul fiume Ilm fino alla Casa-Giardino di Goethe. Il programma della giornata si chiude al Castello di Belvedere, residenza estiva per il duca Ernesto Augusto I di Sassonia-Weimar dove non visitiamo gli interni ma spaziamo nel parco, tra grandi alberi secolari e leggiadri vialetti ornati da statue raffiguranti le varie stagioni, putti e amorini. Anche stasera c’é la cena buffet, e dopo resta spazio per le chiacchiere e anche per un po’ di musica.

 

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 Mercoledi 11 settembre

Prima di trasferirci a Dessau da Weimar, dove abbiamo fatto tre pernottamenti in quell’albergo di fascino che é il Kaiserin Augusta, ci dedichiamo alla visita di Erfurt. Quando la strada passa vicino a dove sorgeva Buchenwald, (alla lettera “bosco di faggi”) il momento è quello giusto per riflettere sulla grande tragedia del nazismo, ascoltando Alessandra che ci racconta quanto ha sentito da una testimone diretta, la nonna di suo marito. Pensare che “buch”, parola tedesca che significa “libro”, ha origine da buche, in tedesco faggio, che è appunto il legno utilizzato per produrre la carta.

Erfurt è una delle città storiche meglio conservate della Germania, capitale della Turingia, dal centro storico intatto. La nostra visita parte dal colle dove sorgono, l’una di fronte all’altra, due imponenti edifici sacri in stile gotico, la Cattedrale e San Severo.

 

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Visitiamo la Cattedrale, costruita per volere di San Bonifacio vescovo di Magonza. Il colore caldo della pietra è dato dall’arenaria (il marmo al contrario darebbe una sensazione di freddo che forse meglio si addice ai climi del Sud). Nel portale, atipico nella forma, varie sculture e tra queste una rappresentazione della parabola delle vergini sagge e delle vergini stolte. Nell’interno la magnificenza del coro ligneo; dell’altare barocco; delle vetrate gotiche; il candelabro di Wolfram, prima figura bronzea a tutto tondo conservatasi in territorio tedesco; una Madonna in trono romanica (1160); la Gloriosa “Omnium Campanarum Regina”, che intona – ma solo nelle grandi occasioni – la nota Mi, e l’eco dura sette minuti! Nella chiesa di San Severo   notevoli il sarcofago del Santo, in calcare rosa, il Rilievo di San Michele in alabastro, e il monumentale organo.

 

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 Una serie di angoli molto suggestivi si susseguono lungo l’animata strada principale. Costeggiando la chiesa di Ognissanti raggiungiamo la Fischmarkt, piazza dell’Antico Mercato del Pesce, cuore del centro storico. Sullo sfondo del Municipio da un lato e di antiche belle case dai nomi pittoreschi  (casa del Toro, casa della Corona d’Oro, casa  del Bue Rosso etc)  dall’altro notiamo il singolare monumento – obelisco dedicato a San Martino, meglio noto come Roland. In questo territorio, tra l’altro, si coltivava e commerciava il Guado (Isatis tinctoria)) utilizzato per estrarre il prezioso pigmento blu (indaco) usato come colorante tra i secoli tredicesimo e diciassettesimo.

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Proseguendo e oltrepassando lo straordinario Krämerbrücke sul fiume Gera, lontano parente del fiorentino Ponte Vecchio, raggiungiamo il convento degli Agostiniani.  Il luogo – che ricorda il proposito di Lutero di prendere i voti dopo aver invocato Sant’Anna durante uno spaventoso temporale – è, ricorda Lucia, una pietra miliare del nostro viaggio in Germania, che inizialmente pensavamo di dedicare a Lutero e alla Riforma protestante, in coincidenza con il 500° anniversario (1517-2017).  Ai piedi delle vetrate del Leone e del Pappagallo (che ripete la parola di Dio), dove è ben visibile la Rosa, simbolo del luteranesimo, discorriamo di ecumenismo, di protestantesimo, di artisti fiamminghi che arrivano in Italia, nella terra dove l’immagine sacra è ancora bene accolta.  Molto gradevole la pausa pranzo alla Birreria Augustiner sul ponte Krämerbrücke. Aria frizzante ma allietata da un tiepido sole. Prima di ripartire, facciamo due passi tra il lungofiume, le piazze animate e le belle chiese. Ripartiamo da Erfurt diretti a Dessau. Dalla Turingia alla Sassonia. In mezzo ad ampi spazi verdi ci colpiscono imponenti e inquietanti masse grige in lontananza: sono le scorie delle miniere di carbone. Superata Halle, arriviamo infine a Dessau, dove ci fermeremo due notti per approfondire la conoscenza del Bauhaus.

Giovedi 12 settembre

Dopo una ricca prima colazione andiamo al nuovo Bauhaus Museum Dessau, firmato dagli spagnoli Addenda e inaugurato pochi giorni fa.  Siamo tutti molto felici di visitarlo, cosa che non appariva assolutamente scontata alla partenza.   Audace è la soluzione architettonica adottata per questo museo, costituito da un’ampia trasparente scatola vetrata, aperta alla città, che ingloba un cubo di cemento lungo 100 mt e largo 18 mt sospeso a cinque metri sopra le teste dei visitatori. E qui la mostra inaugurale racconta, con oltre 1000 oggetti (tra cui splendidi tessuti), la storia della Bauhaus tra design, sperimentazione artistica e produzione di prototipi industriali. Terminata la visita, nell’ampio spazio al pianterreno – che ospita eventi e mostre temporanee – assaporiamo l’ebbrezza della “realtà aumentata” indossando avveniristici occhiali-scafandro che ci proiettano in un mondo virtuale fatto di sprofondamenti abissali e voli nell’infinito in un magico turbinio di forme e colori. Pranzo sulle rive dell’Elba nella Haus am Korn, ristorante all’interno di un edificio Bauhaus progettato nel 1929-30 da Carl Fieger, autorevole esponente del movimento Bauhaus. Segue la visita alle case dove hanno vissuto i maestri della Bauhaus, come Gropius, Moholy-Nagy, Schlemmer, Klee, Kandinsky.   Poco lontano entriamo nell’edificio della Fondazione Bauhaus Dessau, costruita su progetto di Gropius: ospitò la scuola al momento del forzato trasferimento da Weimar, scuola vissuta come luogo di apprendimento e di vita. Oggi ospita eventi, ma volendo si può anche – pare ad un prezzo contenuto – passare la notte negli alloggi degli studenti del Bauhaus provando a immaginare come ci vivevano quasi cento anni fa! Gli ambienti sono spaziosi e pieni di luce, “sipario di vetro” lo definisce Alessandra. Anche i minimi particolari sono interessanti e stilisticamente coerenti, vedi le maniglie alle porte; i colori; i volumi; le trasparenze.  Emozionante ficcare il naso nello studio di Walter Gropius. Il celebre dipinto del 1932 di Oskar Schlemmer che raffigurava lo scalone centrale, Bauhaustreppe (Scalinata al Bauhaus) venne bollato dai nazisti come “arte degenerata” (entartete Kunst) e acquistato dal Guggenheim Museum di New York. Nella stanza dell’officina alcuni operatori /artigiani si attardano indaffarati intorno a un’enorme cilindro composto da barattoli di vetro; ci viene spiegato che si tratta di un allestimento in corso d’opera per uno show serale, e dovrebbe contenere all’interno una donna nuda che balla.

 

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 Dopo la cena (a base di polpette vegetariane) ci aspetta una bella sorpresa. Alessandra e il nostro autista sono stati arruolati da Lucia come complici per festeggiare a doppio titolo Mariella Basile gustando il Baumkuche (dolce tradizionale del territorio). E alla fine si fa musica con voci e pianoforte e con il “biciclista”, come si autodefinisce il simpatico signore che si unisce a noi improvvisando sulla tastiera un impetuoso Brahms e raccontandoci le sue avventure di viaggio e la sua simpatia per il nostro paese.

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Venerdi 13 settembre

Arrivederci Dessau! Si va verso Berlino, con sosta al Parco Sans Souci di Potsdam, la Versailles prussiana, antica residenza della famiglia reale di Prussia fatta costruire da Federico II il Grande.  All’ingresso giganteggia la sagoma di un mulino a vento: fu qui che ebbe origine la frase “Ci sarà pure un giudice a Berlino” che pare sia stata pronunziata dal mugnaio che dignitosamente seppe resistere all’arroganza del monarca che voleva espropriarne il terreno.   Del complesso visitiamo solo l’esterno: il parco, il giardino barocco a terrazze, la fontana ornata da statue classicheggianti, la tomba del monarca.  Occasione per mettere a fuoco la figura di Federico II il Grande, dipinto dagli storici come figura doppia e contraddittoria, enigma sfuggente. Controverso re filosofo, amante della musica e dell’arte, si procura magnifiche opere (tra le tante, molti Watteau) per abbellire la sua residenza. Al tempo stesso guerrafondaio e amico di Voltaire; promotore della coltivazione delle patate che, demonizzate come “cibo del diavolo” perchè nascono sottoterra, intanto salvano la popolazione dalla fame in tempi di carestia, tanto che sulla sua tomba, molto visitata dai turisti, vengono sempre a deporre oltre che fiori anche patate.

 

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Qui a Potsdam sembra ci siano anche molte dacie, destinate a ospitare una colonia di cantori russi venuti ad allietare con la musica le serate della corte Hohenzollern.  Nel magnifico giardino una gag divertente viene fuori quando Alessandra, per mostrarci in pratica come facevano alla corte reale nel “giardino segreto”, chiama un volontario nel gioco della voce che passa attraverso la pietra come fosse un telefono senza fili, e Mario intende fischi per fiaschi (“strunz” per “struzzo”).

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All’uscita dal parco un lungo rettilineo fino alla porta di Brandeburgo ci porta direttamente nel centro città. Una sosta veloce per il pranzo in un gradevolissimo locale gestito da donne nel quartiere olandese, con una quiche e un bocconcino di torta di mele spartito al nostro tavolo, poi siamo di nuovo al bus diretti alla Einstein Turm, osservatorio astrofisico progettato da Erich Mendelsohn per testare la teoria della relatività, capolavoro di architettura espressionista che ci ricorda vagamente le linee sinuose delle architetture di Gaudì a Barcellona. All’esterno, proprio davanti all’ingresso della torre, seminascosto tra le pietre del pavimento, l’occhio attento di Margherita nota un cervello in bronzo, probabilmente un omaggio al genio di Einstein. Ci avviciniamo ora a grandi passi a Berlino. Veloce sosta obbligata sul Ponte di Glienicke, noto come ponte delle Spie, immortalato nel celebre film di Spielberg.

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Non lontano é il lago Wannsee triste ricordo della conferenza che nel gennaio 1942 decretò la “soluzione finale” con la deportazione degli ebrei nei campi di concentramento. Pernottiamo a Berlino Ovest all’albergo Hyperion in Pragerstrasse, comodo e ipertecnologico. Cena a buffet alle 19.30 precise! Qualcuno di noi ha scoperto l’esistenza di un mercatino proprio dietro l’angolo, in Pragerplatz, così usciamo a far due passi. E infine due chiacchiere prima di cadere in braccio a Morfeo.

Sabato 14 settembre

Partiamo alla scoperta della città con un nuovo autista, Leo, e un pulmann enorme, che potrebbe contenere un gruppo tre volte più grosso del nostro.  Dal maestoso Kurfürstendamm, punto di partenza alla volta di Berlino Est, sfilano davanti a noi la chiesa della commemorazione (Gedächtniskirche, dai berlinesi ribattezzata “dente cariato”); la scultura simboleggiante la divisione del muro in quattro settori (catena intrecciata con un capo slegato); le ambasciate sui grandi viali;  l’Obelisco della Vittoria all’interno del Tiergarten (che si ritrova nel film “Così lontano così vicino” di Wim Wenders); il castello Bellevue oggi sede ufficiale del Presidente della repubblica federale tedesca; la Torre Carillon simbolo di pace, donata nel 1987 a Berlino dalla Daimler-Benz. E intanto già da lontano si comincia a intravvedere la cupola del Reichstag, che il progettista Norman Foster ha voluto trasparente, in rapporto dialettico con la massa spessa e pesante della struttura storica. Diversamente, non sono trasparenti gli asili per i figli dei parlamentari, per la necessità di rispettarne la privacy.  Seguiamo in lontananza le volute della Sprea, il fiume che attraversa la città.  Alessandra ci indica la nuova grandiosa, spettacolare, megagalattica stazione ferroviaria di recente costruzione, cantiere in perenne trasformazione. Poco a poco entriamo nel cuore della città sfiorando, a volo d’uccello, il quartiere ebraico, Oranienburg, la Neue Synagoge, il bunker convertito in galleria d’arte contemporanea da Christian Boros, i teatri, e poi ancora l’isola dei Musei, la biblioteca Grimm in stile razionalista.  Fino ad arrivare alla prima tappa, la Bebelplatz.  Al centro della piazza, l’installazione di Michael Hullmann (una botola che lascia intravedere scaffali bianchi vuoti) evoca il rogo dei libri per mano non di Hitler ma di studenti di estrema destra nel 1933.  Tutto intorno, edifici storici come la Alte Bibliothek (il “comò” per i berlinesi), la Humboldt Universität (vi studiarono Hegel, Marx ed Engels, ma anche tanti premi Nobel), la Deutsche Staatoper (qui con alcune amiche una decina di anni fa abbiamo avuto la fortuna di ascoltare un concerto con Daniel Barenboim e Pierre Boulez insieme) e la St. Hedwigskirche (chiesa Cattolica che si ispira al Pantheon di Roma). Riprendiamo il bus sorvolando ora il Duomo luterano e la gotica Marienkirche. Ma un’attenzione particolare merita per la sua travagliatissima storia il Palazzo Reale, bombardato durante la seconda guerra  mondiale, raso al suolo in tempo di DDR perchè considerato simbolo del militarismo prussiano, ricostruito nel 1976, demolito nel 2006 a Germania riunificata anche perchè contaminato dall’amianto. Un architetto italiano laureatosi allo IUAV di Venezia, Franco Stella, ha vinto il concorso per la ricostruzione; al posto del Castello, nel rispetto dei volumi preesistenti, ci sarà lo Humboldt Forum e sembra che l’inaugurazione sia prevista per il prossimo anno. Ed è motivo di orgoglio che la ricostruzione di un edificio simbolo della storia e della cultura tedesche veda il rilevante contributo del nostro paese. Il giro nel quartiere Mitte ci porta al Memoriale della Shoah. Lo attraversiamo da un capo all’altro, scivolando pensosi nel labirinto di blocchi grigi che Peter Eisenman ha immaginato come altrettante tombe. Poco lontano, un cubo isolato è stato eretto come Memoriale per gli omosessuali.

 

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 Attraversiamo l’Accademia di Belle Arti (tra i nomi e le immagini dei soci che la bacheca interna riporta, quelli di Wim Wenders, Renzo Piano, Salvatore Sciarrino etc etc) poi sbuchiamo in Pariserplatz, da cui parte il fascinoso Unter den Linden. Lo storico Hotel Adlon, demolito dopo la seconda   guerra mondiale, ora risorto ancora più lussuoso di prima. La DZ Bank con la “balena” di Franck Gehry. Una moltitudine di no-vax, giunti da ogni angolo d’Europa (anche tanti italiani purtroppo) manifesta all’ombra della Porta di Brandeburgo. Uscendo dalla Porta, ben visibile sul selciato la linea di ciottoli che con la scritta “Berliner Mauer 1961-1989”, segna il punto in cui era stato alzato il muro.

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 E’ ora di fare una pausa; ci spostiamo dalle parti di Potsdamer platz. Qui dopo la caduta del muro Renzo Piano, ma anche altri architetti, italiani e non, hanno dato un nuovo volto. Non lasciano indifferenti  l’energia e la vivacità del Sony Center pulsante di vita 24 ore su 24 e i mille motivi di interesse concentrati in poco spazio: il pezzetto di “Muro” lasciato a futura memoria e ridipinto con tutti i colori dell’arcobaleno;  il Museo del Cinemale pietre d’inciampo “stellari” che ricordano le stars cinematografiche di tutti i tempi; il vecchio hotel Esplanade restaurato, con la Sala dell’Imperatore che  dall’esterno si intravvede appena; la gigantesca giraffa Lego tentazione irresistibile per il turista in vena di naïveté. Pausa pranzo ad Arkaden, grande galleria commerciale paradiso del consumismo.

 

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 Il pomeriggio è dedicato alla visita dell’edificio che ospita la Filarmonica di Berlino, mitica orchestra che fu diretta anche dal nostro Claudio Abbado. Eccezionale per la sua acustica e in generale per la resa tecnica è l’immensa sala da concerto, che é anche molto bella così come l’ha concepita il geniale architetto, Hans Scharoun, simile a una nave, perchè la musica è come un viaggio per mare.

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 Si torna in albergo. Dopo cena si sente uno scoppiettio di fuochi d’artificio: é la conclusione pirotecnica della festa-mercato in Pragerplatz, quasi alle porte del nostro albergo.

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Domenica 15 settembre

Un nuovo autista, Arnie, per gli spostamenti odierni. Oggi andiamo sulle rive della Sprea, dove è stata lasciata in piedi la parte più grossa del muro, affidata però a tanti artisti che con colori e pennelli hanno cercato di fare un lavoro di sdrammatizzazione dando un volto meno minaccioso a quel muro cupo e incombente che per 28 anni aveva tagliato in due la vita dei berlinesi. Una folla di turisti fa capannello intorno ai murales e specialmente alle immagini più famose, come quella del bacio tra Breznev e Honecker.

 

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 Attraverso la multiculturale Oranienstrasse, raggiungiamo il Check Point Charlie, meta turistica obbligata con profusione di selfie. Una interessante riflessione ci porge Alessandra, sull’ accostamento tra le due dittature: molti membri della Gestapo si sono poi riciclati nella Stasi. Prima di immergerci nell’orrore evocato dalla visita del Museo Ebraico, ci concediamo una pausa di puro piacere da Rausch, il tempio della cioccolata, nella Gendarmenplatz, dove prospettano, insieme al duomo tedesco e al duomo francese, la Konzerthaus (un violinista sta provando, ma la perfetta insonorizzazione nulla fa trapelare all’esterno) e il monumento a Schiller. Poi, il museo ebraico. Noi ci siamo limitati alla parte firmata da Daniel Libeskind, l’architetto di Ground Zero che, musicista di formazione, si è ispirato nel progetto al Moses und Aaron di Schönberg e ha disegnato l’edificio – geniale opera d’arte – come una stella di David spezzata (per i tedeschi “blitz”, che vuol dire lampo) e lo ha chiamato non “museo” ma “between the lines”, linee che intersecandosi creano “voids”, zone vuote, che rappresentano l’assenza degli ebrei nella società tedesca. Entrando, si scende come in una tomba percorrendo i tre assi della Continuità, dell’Olocausto e dell’Esilio.

 

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 Un giardino pietroso con 49 colonne (quella centrale riempita con la terra sacra di Israele); una lunga scala da risalire, attraversata in alto da assi che si conficcano nelle pareti come pugnali; la Torre dell’Olocausto senza una prospettiva di luce e di apertura; e alla fine sconvolge l’installazione di Menashe Kadishman, Shalekhet (Fallen leaves), foglie di acciaio, volti umani da calpestare. Ma è giusto o no passarci sopra?  Allora capisci perchè Libeskind non ha voluto chiamarlo museo; questo posto è fatto perchè nelle persone di tutto il mondo nasca la consapevolezza, e anche perchè è necessario capire qualcosa del popolo ebreo com’é oggi e da che parte sta andando. Il discorso porterebbe lontano, e non vado oltre.

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 A questo punto si impone la pausa pranzo e, nel tempo libero, la maggior parte del gruppo scopre il Nicolaiviertel, vecchio quartiere di san Nicola interamente ricostruito, e il nuovo quartiere Hansaviertel. Io scelgo la Gemäldegalerie, ricca di capolavori della pittura, da Giotto a Caravaggio, da Bosch a Rembrandt, da Masaccio a Van Eyck e tanti altri. Meraviglioso! E dopo cena in cinque prendiamo un taxi per immergerci nel mulinello di suoni e luci del Sony Center in Potsdamerplatz. Molta gente, comodamente distesa sulle sedie a sdraio, si gode lo spettacolo di colori e forme che cambiano e si muovono sulla cupola in moto perpetuo. Facciamo anche noi lo stesso; sdraiate col naso all’ insù mi sembra strano che nessuno, neanche un cameriere dai bar del posto, venga da noi con la richiesta di ordinare la consumazione!

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Lunedi 16 settembre

E’ giunta l’ora degli addii. Alessandra ci accompagna all’aeroporto di Schönefeld e non ci lascia prima di averci sistemato nella fila giusta per il check-in. Un po’ di suspence al momento dei controlli di polizia, poi tutto si risolve senza esiti preoccupanti per tutti. Tranne che per la famiglia Ventrella (Rosa con Donato e Mario): bloccati a causa di un accendino-souvenir inspiegabilmente considerato pericoloso (no gas!) saranno costretti a ripartire con altro volo e pernottare a Roma Fiumicino mettendo piede su suolo barese solo domattina. Ci dispiace molto per questo contrattempo, mentre il resto del gruppo arriva a Palese confortato dall’accoglienza di Candida Petruzzelli che ci scorta premurosamente fino a largo Due Giugno. Fine del vi

Proteggere la costa Ripagnola: un dovere.

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SEGNALAZIONE EVENTO

Circa 15 anni fa si tentò di privatizzare il territorio di Costa Ripagnola.

In tale occasione l’Adirt e l’Associazione “Delfino azzurro” di Polignano, si impegnarono moltissimo per contrastare il tentativo di assalto al territorio, perché ciò non si verificasse.

Ci stanno riprovando. Ancora di  più oggi l’Adirt, diverse Associazioni e Comitati contrasteranno questo ulteriore tentativo.

Per questo motivo si invitano Soci e Simpatizzanti a partecipare all’incontro che si terrà Giovedì

 25 luglio 2019, alle ore 17.00,  presso l’ex Palazzo delle Poste,  Aula Leogrande,  piazza Cesare Battisti

 

PROTEGGERE

COSTA RIPAGNOLA:

UN DOVERE

Confronto tra esperti che discuteranno di:

pianificazione territoriale,

protezione della natura e del paesaggio,

sviluppo rurale ed in diritto privato e dell’ambiente.

 

 

Incontro di chiusura dell’anno sociale. Aggiornamento

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Mercoledì 19 giugno 2019

 ore 18:00, presso il Circolo Unione – TORRE A MARE 

Ci ritroviamo per un saluto di “buone vacanze” e per registrare eventuali adesioni al nostro Viaggio Studio in Germania “100 anni da Weimar –  Bauhaus”, orientativamente dall’11 al 22 settembre 2019.

L’appuntamento è fuori dal Circolo alle 18.00.

Incontreremo il Presidente che ci racconterà la funzione di questo Circolo storico che ha anche una sede invernale nel Teatro Petruzzelli; ci godremo il mare e concluderemo la nostra serata con una cena.

E’ molto importante conoscere quanto prima il numero dei partecipanti per organizzare il tutto oltre che lo spostamento a Torre a mare delle Socie e dei Soci  non forniti di mezzi propri.

Informazioni e prenotazioni telefoniche :

 339.4029450     338.6092628       338.4639612

Avviso. Rinviato l’incontro di chiusura dell’anno sociale

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AVVISO

 

Per sopravvenuti impegni organizzativi,  l’incontro con i Soci e le Socie dell’Adirt per la conclusione dell’anno sociale programmato per Venerdi 14 giugno, è RINVIATO a nuova data e sede da stabilirsi.

 

L’Associazione Italo Britannica invita i Soci dell’Adirt

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L’Associazione Italo Britannica (A.I.A.), invita i Soci e le Socie dell’Adirt ai due incontri programmati per il mese di maggio presso la sede di Via Abbrescia n. 47:

 

MERCOLEDI 15  MAGGIO, ore 18:30

La diversità degli esseri viventi: un insieme di fattori a supporto della positiva diversità umana

Ce ne parlerà Marcella Attimonelli, prof.ssa di Biologia Molecolare dell’Università di Bari.

 

MERCOLEDI 29 maggio, ore 18:30

Chiusura dell’anno sociale con una lezione su “John Lennon e la contemporaneità

Con Pierpaolo Martino e Antonio Tuzza, chitarre e voce.

A seguire un piccolo rinfresco. Contributo volontario.

 

per l’Associazione Italo Britannica

Gabriella Pepe

 

AVVISO. Rinviato l’incontro con Francesca Bottaliaco

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AVVISO

 

Per sopravvenuti impegni,  l’incontro con Francesca Bottalico, Assessore al Welfare del Comune di Bari, programmato per questo Venerdì 15 febbraio, è RINVIATO a data da stabilirsi.

CI VEDREMO COMUNQUE VENERDI 15 FEBBRAIO, alle ore 17:30 per organizzare la nostra prossima gita di Domenica 17 febbraio che, a San Severo, ci permetterà di “incontrare” Andrea Pazienza, detto Paz,  per un’ originale e paradigmatica ricerca nell’ambito della storia del fumetto. A seguire, il programma prevede la visita al tempio di San Lorenzo. 

RispondiInoltra

 

 

 

Incontro con Francesca Bottalico

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Venerdì 15 febbraio

ore 17.30 in Sede

 

Incontro con Francesca Bottalico, Assessore al Welfare del Comune di Bari.

 

 

Casa Giannini. Con Gianna e Giulia Giannini

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Venerdì 18 gennaio.

Ore 17.30 in sede

 

Casa Giannini: una storia della città, una storia di famiglia, una storia della musica.

Con Gianna e Giulia Giannini

 

ADIRT (Associazione Difesa Insediamenti Rupestri e Territorio)                Via Abbrescia 45/47, Bari 70121  
339.4029450 – 338.4639612     info@adirt.it      www.adirt.it

 

 

Gita a San Severo

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Domenica 13 gennaio 2019

Ore 08.00, partenza da Largo Sorrentino // 08.15 Largo 2 Giugno

 

L’Adirt organizza una gita  a San Severo dove “incontreremo” Andrea Michele Vincenzo Ciro Pazienza, detto Paz., per un’ originale e paradigmatica ricerca nell’ambito della storia del fumetto.

Seguirà la visita al tempio di San Lorenzo. Tra provincia e capitale, sacro e profano.

 

PER  INFORMAZIONI  E  PRENOTAZIONI  TELEFONARE  A:

339.4029450 // 338.4639612

Presentazione del libro – Verrannno i giorni della pace – di Amalia Mancini. Mediateca Regionale Pugliese

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Mercoledì 5 dicembre alle ore 18

Mediateca Regionale Pugliese. Via Zanardelli, 30 – Bari

 

In occasione della commemorazione del bombardamento di Bari del dicembre del 1943, presentazione del libro:

 

Verranno i giorni della pace
di Amalia Mancini
ed. Gelsorosso

 

Intervengono:
Amalia Mancini,
Scrittrice
Rita Ceglie,
già Docente Liceo “O. Flacco”
Vito Antonio Leuzzi,
Storico, presidente IPSAIC

Letture dell’attore: Lino De Venuto

Con l’accompagnamento musicale del chitarrista: Massimo De Dominicis
“Fu in quella magica notte, in cui perse la sua innocenza, che capì quanto fosse preziosa la vita.
Nel frastuono delle bombe, con le luci che si avvicendavano in un alternarsi irripetibile di bagliori e tenebre, si delineò il suo futuro”.

Viaggio nei luoghi di Lutero. AVVISO IMPORTANTE

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NEI LUOGHI DI LUTERO, BACH, CRANACH:

AVVISO

Per sopravvenuti problemi organizzativi, il viaggio nei luoghi di Lutero, Bach e Cranach  programmato nel mese di settembre E’ RINVIATO a data da stabilirsi.

Nuovo Regolamento Generale per la Protezione dei Dati (GDPR).

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Gentile Socio/a e Simpatizzante,
la nostra Associazione tutela la riservatezza dei dati personali e garantisce ad essi la protezione necessaria da ogni evento che possa metterli a rischio di violazione.
Come previsto dal Regolamento dell’Unione Europea Lg.n. 679/2016 (GDPR), ed in particolare all’art. 13, qui di seguito vengono fornite all’Utente (Socio/a e Simpatizzante) le informazioni richieste dalla legge relative al trattamento dei propri dati personali.
L’Adirt, con sede in via Abbrescia 45 – 70124 Bari, opera come Titolare del trattamento dei dati e raccoglie e/o riceve le informazioni che riguardano i Soci/Simpatizzanti, quali  i dati anagrafici: nome, cognome, indirizzo fisico, provincia e comune di residenza, telefono fisso e/o mobile, indirizzo/i e-mail.
L’Adirt non richiede al Socio/Simpatizzante di fornire dati “particolari”, ovvero, secondo quanto previsto dal GDPR (art. 9), i dati personali che rivelino l’origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche o l’appartenenza sindacale, nonché dati genetici, dati biometrici intesi a identificare in modo univoco una persona fisica, dati relativi alla salute o alla vita sessuale o all’orientamento sessuale della persona.
Il Titolare ha nominato un Responsabile della Protezione dei dati personali che può essere contattato per ogni informazione e richiesta:
e-mail: info@adirt.it
Telefoni : Lucia Aprile 338.609.2628 – Teresa Santostasi 338.589.7259
Per ogni informazione o richiesta i Soci potranno contattare l’indirizzo.
Il Direttivo dell’Adirt

N. B. Allegato Modulo di consenso

Nuovo Regolamento Generale per la protezione dei Dati

Delega partecipazione Assemblea Ordinaria

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Venerdi 25 maggio, ore 17:30. In sede

 Si comunica che Venerdi 25 maggio c.a., alle ore 17:30, presso la Sede Sociale in via Abbrescia n. 47 – Bari, è convocata l’Assemblea Ordinaria dei Soci dell’Adirt, per discutere e deliberare il seguente Ordine del Giorno:

  • Relazione della Presidente.
  • Relazione del Collegio Sindacale sul bilancio, chiuso al 31 dicembre 2017.
  • Lettura e approvazione del Bilancio di Esercizio, chiuso al 31 dicembre 2017.

All’Assemblea possono intervenire tutti i Soci iscritti, in regola con il pagamento della quota sociale per l’anno 2017.

In allegato la Delega

La Presidente

Lucia Aprile

 

_DELEGA____________________________________________________________________________________

Il Sottoscritto/a Socio/a Adirt,  Sig. __________________________________________________

impossibilitato/a ad intervenire all’Assemblea Ordinaria dei Soci, convocata per il  25 maggio 2018

                                                                                          DELEGA

il Socio/a  Sig.  _______________________________________________________________

a rappresentarlo/a a tutti gli effetti.

Bari, ____________                                                        Firma del Delegante______________________

 

N.B. Si ricorda che, a norma di Statuto, ciascun Socio può rappresentare, mediante delega scritta, fino ad un massimo di tre Soci.

Convocazione Assemblea Ordinaria

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Venerdi 25 maggio, ore 17:30. In sede

 

Si comunica che Venerdi 25 maggio c.a., alle ore 17:30, presso la Sede Sociale in via Abbrescia n. 47 – Bari, è convocata l’Assemblea Ordinaria dei Soci dell’Adirt, per discutere e deliberare il seguente Ordine del Giorno:

  • Relazione della Presidente.
  • Relazione del Collegio Sindacale sul bilancio, chiuso al 31 dicembre 2017.
  • Lettura e approvazione del Bilancio di Esercizio, chiuso al 31 dicembre 2017.

All’Assemblea possono intervenire tutti i Soci iscritti, in regola con il pagamento della quota sociale per l’anno 2017.

Si ricorda che, a norma di Statuto, ciascun Socio può rappresentare, mediante delega scritta, fino ad un massimo di tre Soci.

Cordiali saluti

                                                              la Presidente

Lucia Aprile

 

Invasione di Fake News in medicina? Conferenza di Raffaele Numo

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Mercoledì 16 maggio, ore 18:30. Sede: Via Abbrescia 47

L’Associazione Italo Britannica invita i Soci dell’Adirt alla conferenza:

“Invasione di Fake News anche in medicina?”

Relatore il prof. Raffaele Numo

 

Viaggio nella Locride e in Aspromonte.

Attività 2017-2018, Itinerari viaggi 17-18, notizie Nessun Commento »

 

Viaggio nella Locride e in Aspromonte

I Greco – Bizantini di Calabria e le Lingue minoritarie

17- 20 maggio 2018

 


 

- Giovedì  17 maggio, ore 07:20, partenza da Largo Sorrentino / 07:30, partenza da Largo 2 Giugno

Autostrada Salerno- Reggio. Uscita SERRE

Pranzo libero

ore 15:00.  Visita guidata di SERRA SAN BRUNO

                 Bruno da Colonia, fondatore dei Certosini,  giunto qui, tra la Sila e l’Aspromonte nel 1090, riferiva ai suoi amici: «Abito un eremo abbastanza lontano d’ogni parte dall’abitazione di uomini. Che cosa devo dire della sua amenità, clima e felicità o della pianura ampia e bella, distesa in lungo tra i monti, dove sono prati verdeggianti e floridi pascoli? Che cosa devo dire della veduta dei colli che da ogni parte s’innalzano dolcemente, del rifugio delle fresche valli e dell’amabile abbondanza di fiumi, ruscelli e fonti?»

                 STILO

ore 20.00  Cena e Pernottamento in Hotel Kennedy; tel. 0964.863394

 

- Venerdì  18 maggio, ore 08:00,  sveglia e prima colazione

               GERACE                                                                                                                          

Pranzo libero

               LOCRI

               BRANCALEONE: “Un Paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo  che,  anche quando non ci sei, resta ad aspettarti”  diceva un abitante temporaneo di Brancaleone. Era Cesare Pavese, qui in esilio.

Cena e Pernottamento in Hotel Altalia; tel. 0964.933031

 

- Sabato  19 maggio,  ore 08:00, sveglia e prima colazione

             La Calabria grecanica.

             Il greco è una delle lingue sottoposte a tutela dalla legge 482/1999 e i comuni calabresi che lo riconoscono sono: Bova, Palizzi, Roghudi, Condofuri…L’ Atlante Mondiale delle Lingue in Pericolo dell’UNESCO lo pone tra le lingue severamente in pericolo.

             BOVA (820 m.), Castello normanno,  S. Maria dell’Isodia,  il Sentiero della civiltà contadina,

             Santuario di San Leo e il Museo della lingua greco calabra Gerhard Rohlfs.

             Aperitivo presso il Ristorante Grecanico della Coop San Leo

             PENTADATTILO, visita guidata del borgo

Cena e Pernottamento in Hotel

 

- Domenica 20 maggio,  ore 08:00, sveglia e prima colazione

             GAMBARIE  – Il cippo di Giuseppe Garibaldi, ferito dai Piemontesi il 29 agosto 1862

Pranzo

Rientro a Bari ore 22:00 – 23.00 Bari Largo 2 Giugno / Largo Sorrentino

Info: Lucia Aprile tel. 338.609.2628 /  339.402.9450

          Angela Mengano tel. 338.463.9612

 

 Associazione Difesa Insediamenti Rupestri e Territorio Via Abbrescia 45/47 Bari

info@adirt.i   www.adirt.it

Il castigo di Dio. Di Marcello Introna

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Venerdi 20 aprile, ore 17:30. In sede

“Il castigo di Dio”, di Marcello Introna. Mondadori

Un romanzo corale sullo sfondo di una città, la Nostra, devastata dalle privatizzazioni e dalle clientele.

Con l’Autore, Amalia Mancini.

“Non si tratta di archeologia del presente, ma di un passato prossimo sì; siamo negli anni più bui del secolo scorso, nel luglio del ’43, alla vigilia della caduta del fascismo e dei fatti di sangue che ne seguirono. Anche Bari ebbe i suoi martiri, giustiziati in via Nicolò dell’Arca, a memoria di chi non voleva che si dimenticasse chi fosse il più forte”.

Visita alla MASMEC di Modugno

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Sabato 14 aprile 2018

L’ADIRT,  nell’ambito della sua attività di conoscenza del territorio, organizza la visita alla MASMEC, un’azienda specializzata in tecnologie di precisione, robotica e meccatronica, applicate ai settori dell’automotive e del biomedicale, fiore all’occhiello della nostra economia.

“Ci sentiamo parte integrante del territorio e crediamo che le aziende debbano essere sorgenti di benessere e valore condiviso” (Michele Vinci, presidente MASMEC)

 

ADIRT (Associazione Difesa Insediamenti Rupestri e Territorio)
Via Abbrescia 45/47  Bari
338.6092628   
info@adirt.it   www.adirt.it

 

 

 

 

Le donne di Monteleone di Puglia (FG)

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Domenica 15 aprile 2018

 

L’ADIRT organizza una giornata di conoscenza e di studio a Monteleone di Puglia (FG) – Subappennino Dauno – 842 m s.l.m.

Nell’incontro con le autorità locali saranno ricordate

Le donne di Monteleone: contro il regime fascista, la prima rivoluzione civile italiana a causa della crisi economica indotta dalla guerra .

Con Rosina Basso Lobello e Vito Antonio Leuzzi

 

ADIRT (Associazione Difesa Insediamenti Rupestri e Territorio)
Via Abbrescia 45/47  Bari
338.6092628   
info@adirt.it   www.adirt.it

Bari Bizantina: Origine, Declino, Eredità di una capitale mediterranea – di Nino Lavemicocca

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Martedì 10 aprile, alle  ore 17:30 –  In sede

L’Adirt ricorda il contributo fondamentale di Nino Lavermicocca alla storia della città presentando la sua opera

“Bari  Bizantina. Origine, Declino, Eredità di una capitale mediterranea”.    Edizionidipagina.

Con Giacomo Annibaldis

 

Adirt( Associazione Difesa Insediamenti Rupestri e Territorio

Via Abbrescia 45/47  Bari

338.6092628   

info@adirt.it   www.adirt.it

 

Raffaele Licinio: un uomo nella storia

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Venerdi 6 aprile, ore 17:30. In sede

Per Raffaele Licinio: un uomo nella storia.

Con Sergio Chiaffarata e Paolo Fioretti

Comunicato Aprile – Maggio – Giugno 2018

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 Comunicato

Aprile – Maggio- Giugno 2018

 

 

Venerdi 6 aprile, ore 17:30. In sede

Per Raffaele Licinio: un uomo nella storia.

Con Sergio Chiaffarata e Paolo Fioretti

 

Martedì 10 aprile, ore 17:30. In sede

“Bari Bizantina”, di Nino Lavermicocca. Edizionidipagina

Origine,declino,eredità di una capitale mediterranea.

Con Giacomo Annibaldis

 

Sabato 14 aprile, ore 10:00. Largo 2 giugno. Mezzi propri

Modugno (BA). Visita alla MASMEC: un’azienda specializzata in tecnologie di precisione, robotica e meccatronica, applicate ai settori dell’automotive e del biomedicale.

“Ci sentiamo parte integrante del territorio e crediamo che le aziende debbano essere sorgenti di benessere e valore condiviso” (Michele Vinci, presidente Masmec)

 

Domenica 15 aprile, Largo Sorrentino  ore 08:00;  Largo 2 Giugno ore 08:10

Monteleone di Puglia (FG) – Subappennino Dauno – 842 m s.l.m.

Le donne di Monteleone. Contro il regime fascista, la prima rivoluzione civile italiana a causa della crisi economica indotta dalla guerra .

Con Rosina Basso Lobello e Vito Antonio Leuzzi

 

Martedì 17 aprile, ore 17:30. In sede 

Con il libro in mano”: Lectura Dantis. In collaborazione con l’ADI (Ass. degli Italianisti).

 

Venerdi 20 aprile, ore 17:30. In sede

“Il castigo di Dio”, di Marcello Introna. Mondadori

Un romanzo corale sullo sfondo di una città, la Nostra, devastata dalle privatizzazioni e dalle clientele.

Con l’Autore, Amalia Mancini.

 

Martedì 24 aprile, ore 17:30. In sede

LeggerMente: gruppo di lettura

 

Sabato 28 aprile, ore 10:30

La viandanza

 

Domenica 29 aprile, ore10:30-13:00. Centro Polifunzionale Futura – Parco 2 Giugno Piazza del Baratto e Bookcrossing

 

Venerdi 11 maggio, ore 17:30. In sede

Paolo Marturano. Quando andavamo all’Università di Bari. La storia, la goliardia, la politica nell’Ateneo.

Interviene Vito Raimondo.

 

da Giovedì a Domenica 17-20 maggio. Largo Sorrentino ore 07:20; Largo 2 Giugno ore 7:30

Nella Locride e in Aspromonte: Greci e Bizantini di Calabria. Le Lingue minoritarie

 

Martedì  22 maggio, ore 17:30. In sede

La Riforma Franceschini: Quale la funzione dei Musei e delle Mostre?

Incontro – dibattito tra i soci.

 

Venerdi 25  maggio, ore 17:30. In sede

Assemblea Bilancio

 

Domenica 27 maggio, 10:30-13:00. Centro Polifunzionale Futura – Parco 2 Giugno Piazza del Baratto e Bookcrossing

 

In preparazione… due momenti del nostro Andare

 

nel mese di Giugno, probabilmente da lunedi 11:

“La Russia degli Zar”, Viaggio attraverso i fiumi Volga, Neva,  i Canali, i Laghi Ladoga, Onega …con la visita dei luoghi che si incontrano durante il percorso: Mosca, San Pietroburgo, Jaroslav …

 

nel mese di Settembre, probabimente da sabato 8:

“I luoghi di Lutero e Bach”, Viaggio attraverso la Svizzera e la Germania

 

E’ importante sapere, entro aprile, se vi è un interesse per questi itinerari. Questo ci consentirebbe un’organizzazione adeguata ai nostri interessi culturali e alle nostre esigenze .

 

Informazioni, programmi , prenotazioni. In Sede Venerdi 6 aprile,  ore 16:30

338.6092628 –  339.4029450  –   338.4639612

 

Associazione Difesa Insediamenti Rupestri e Territorio Via Abbrescia 45/47 Bari

info@adirt.i   www.adirt.it

Sandro Chia ed i guerrieri di Xi’An – Visita Pinacoteca Metropolitana

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Giovedì 29 marzo, ore 10,30 – Pinacoteca metropolitana, Via Spalato, 19                

Visita guidata della  mostra “Sandro Chia e i guerrieri di Xi’An”.

Ieratici e austeri, millenari ma moderni. Appaiono così i guerrieri di Xi’an, “fatti ad arte” da Sandro Chia, esponente di quel movimento artistico consacrato dalla Biennale di Venezia del 1980 e che Achille Bonito Oliva battezzò come Transavanguardia, imponendosi tra i più influenti della svolta postmoderna.

A seguire, ore12,30,  Aperitivo presso BUO’ – Mercato con Cucina – Biologico Equo Locale – via Mameli 4/6 -Bari

 

Info:   338.6092628    –      339.4029450

50 sfumature di Vito. Per ricordare Vito Attolini

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Venerdi 23 marzo,  ore 17,30 –  In sede

 

Per ricordare Vito Attolini: l’uomo, l’amico , lo storico , il divulgatore, il critico cinematografico.

50 sfumature di Vito 

con Anton Giulio Mancino e  Guglielmo Siniscalchi .

 

 

Info:   338.6092628   

             339.4029450     

 

La Terra del Rimosso, di Sandro Catucci

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Venerdi 16 marzo,  ore 17,30 –  in sede

“La Terra del Rimosso”  di Sandro Catucci.

Un’immersione nell’oralità attraverso una ballata popolare tra mito e storia. La memoria di una strage fascista in un paese del tarantino, Ginosa, avvenuta il 4 novembre 1922.

Con l’autore, saranno presenti Franco Pizzulli (voce ), Felice Ranaldo (fisarmonica), Nicola Maggi (chitarra), Luciano Luisi (tamburello).

Programma delle attività 2017 – 2018

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      Programma delle attività

2017—2018

 

La città metropolitana

Riuso edilizio e riqualificazione urbana

I segni del lavoro: la Birra Peroni ed il suo archivio storico

Il lavoro come innovazione e ricerca: la Masmec.

Incontri con Amministratori del Comune e della Regione

 

Raccontare e divulgare la Scienza

Enigmi, sfide, indagini

Film e visite guidate

 

Lingua identità e territorio

Il dialetto e le lingue minoritarie

Conoscenza e difesa

 

Il mondo rupestre

Villaggi, Santuari, Chiese, Ipogei

 

IncontrArti

L’arte nella pluralità delle sue espressioni

Sulla riforma dei Beni Culturali

Musei, Archivi, Biblioteche

Le Mostre: un’impresa intellettuale o commerciale?

 

Raccontare “l’essere giovani oggi”

 

Agorà

Piazza del Baratto. Luogo di incontro, di scambio, di racconto

Spazi di silenzio: esperienze

La Viandanza: percorsi a piedi nella città e nel territorio

 

LeggerMente: Gruppo di lettura

 

Con il libro in mano: Lectura Dantis

 

Prosa e Lirica d’amore nel mondo antico 

 

Le Mostre

“Viva Arte Viva”-  57^ Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia.

Arte e Architettura, Arsenale, Giardini, Palazzo Grassi, Punta della Dogana, San Giorgio

“Longobardi. Un popolo che cambia la Storia”. Napoli – Museo archeologico nazionale

Da De Nittis a Gemito: i Napoletani a Parigi negli anni dell’Impressionismo”. Napoli – Palazzo Zevallos

“Pompei@Madre. Materia archeologica”. Napoli –  Museo Madre

 “Hans Op de Beeck”, vincitore della XX edizione del Premio Pino Pascali. Polignano –  Museo Pino Pacali

 “Sandro Chia e i guerrieri di Xi’An”. Bari – Pinacoteca metropolitana

 

Andare

Sovereto: il borgo medievale, il Santuario, la Madonna Nera

Mottola. San Basilio: il Casino del Duca, una masseria del ‘600, dai Caracciolo ai de’Sangro.

Canne della Battaglia:  L’Antiquarium

Trinitapoli: il parco e il museo archeologico degli Ipogei

Alta Valle del Bradano. Il Borgo di Banzi: la ‘fons Bandusiae’ cantata da Orazio nelle sue Odi .

Palazzo San Gervasio: la Collezione D’Errico, la più grande raccolta d’arte privata dell’Italia Meridionale.

Rutigliano: l’Uva, i Fischietti, la Fabbrica delle ostie, il Museo archeologico, la Torre normanna.

Monteleone di Puglia: luogo di ospitalità degli Eretici. La rivolta delle donne contro la guerra

La Biennale di Venezia e le Isole della Laguna

Cervia: le Saline, i Magazzini di stoccaggio, il Museo

Napoli. Un mondo magico: ieri e oggi.

La Locride e l’Aspromonte. Greci e Bizantini di Calabria

Viaggio in Germania. Sulle orme di Bach e di Lutero

La Russia degli Zar in navigazione. Con Lenin a San Pietroburgo

 

 

Comunicato Marzo 2018

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Comunicato Marzo 2018

 

Martedì 13  marzo,  ore 17,30  – in sede 

LeggerMente: gruppo di lettura.

 

Venerdi 16 marzo,  ore 17,30 –  in sede

“La Terra del Rimosso”  di Sandro Catucci.

Un’immersione nell’oralità attaverso una ballata popolare tra mito e storia. Con l’autore, saranno presenti Franco Pizzulli (voce ), Felice Ranaldo (fisarmonica), Nicola Maggi (chitarra) Luciano Luisi (tamburello).

 

Martedì 20 marzo,  ore 17,30 – in sede

“Con il libro in mano”: Lectura Dantis. In collaborazione con l’ADI ( Ass.degli Italianisti).

 

Venerdi 23 marzo,  ore 17,30 – in sede

Per ricordare Vito Attolini: l’uomo, l’amico, lo storico, il critico cinematografico.

50 sfumature di Vito con Anton Giulio Mancino e Guglielmo Siniscalchi.

 

Domenica 25 marzo, ore 10,30 / 13,00  – Centro Polifunzionale Futura – Parco 2 Giugno

Piazza del Baratto e Bookcrossing

 

Martedì 27 marzo, ore 17,30 – in sede

Parsifal e il segreto del Graal. Punto di arrivo della parabola creativa di Richard Wagner e massima espressione dell’ultima fase della sua ricerca drammaturgica e musicale.

Ne parleremo con Adele Boghetich, autrice del libro “Richard Wagner, Parsifal e il segreto del Graal“,  Zecchini editore, 2017.

 

Giovedì 29 marzo, ore 10,30 – Pinacoteca metropolitana, Via Spalato, 19                

Visita guidata della  mostra “Sandro Chia e i guerrieri di Xi’An”.

Ieratici e austeri, millenari ma moderni. Appaiono così i guerrieri di Xi’an, “fatti ad arte” da Sandro Chia, esponente di quel movimento artistico consacrato dalla Biennale di Venezia del 1980 e che Achille Bonito Oliva battezzò come Transavanguardia, imponendosi tra i più influenti della svolta postmoderna.  A seguire, ore12,30  Aperitivo   presso BUO’ Mercato con Cucina – Biologico Equo Locale – via Mameli 4/6 -Bari

 

Per ricordare Vito Attolini   “Parole e Visioni” –   presso la Mediateca, via Zanardelli 30, ore 18,00, sono programmati i seguenti incontri:

- Mercoledì 14 marzo, Sentieri selvaggi (1956) di John Ford, con A.G.Mancino

- Mercoledì 21 marzo, L’infanzia di Ivan (1962) di Andrej Tarkoskij con Irene Gianeselli

- Mercoledì 28 marzo, Senso (1954) di L.Visconti con AngelaB.Saponari

-  Mercoledì 4 aprile, La città delle donne (1980) di F.Fellini con Gemma Lanzo

Informazioni, programmi, prenotazioni, in sede, Venerdi 16 marzo, ore 17,00

338.6092628         339.4029450      338.4639612

 

Associazione Difesa Insediamenti Rupestri e Territorio Via Abbrescia 45/47 Bari 

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La città di Rutigliano: alla scoperta del centro storico e delle sue antiche tradizioni

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Domenica 11 febbraio

La città di Rutigliano: alla scoperta del centro storico e delle sue antiche tradizioni

Comunicato Gennaio – Febbraio 2018

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Venerdi    26 gennaio   ore 17,30  in Sede

La Rivoluzione d’Ottobre: con  Lenin, senza Lenin .

Con Marco Caratozzolo

 

Sabato   27 gennaio    ore 9.30     appuntamento a Largo 2 Giugno (mezzi propri o in alternativa Minibus)

Ore 10.30 Polignano a Mare Museo Pino Pascali, Via Parco del Lauro 119  tel. 080 4249534

Hans Op de Beeck ,  vincitore della XX edizione del Premio Pino Pascali. Artista visivo, drammaturgo, compositore, regista d’opera e teatrale.

Le parole-chiave per la lettura delle opere di Hans Op de Beeck sono: meditazione, silenzio, introspezione. Tutti gli elementi che compongono le monumentali installazioni sono a grandezza naturale e ricoperte da un morbido strato di intonaco grigio; persone ed oggetti pietrificati sotto una coltre cinerea, una Pompei contemporanea immobile e metafisica.

 

Domenica   28 gennaio ore 10.30 / 13.00 Centro Polifunzionale Futura – Parco 2 Giugno, Piazza del Baratto e Bookcrossing

 

Martedì  30 gennaio  ore 17,30, in Sede

LeggerMente: gruppo di lettura
Martedì 6   febbraio   ore 17,30,   in Sede

“Lectura Dantis”

 

Venerdi    9  Febbraio     Ore 17,30,  in Sede

I luoghi della Musica: i Teatri storici. Con   Piefranco Moliterni


Domenica 11 febbraio

La città di Rutigliano: alla scoperta del centro storico e delle sue antiche tradizioni

                                                                                                                              

Venerdi    16 Febbraio     Ore 17,30 in Sede

La prosa di Galileo Galilei. Con   Pasquale Guaragnella.

 

 

Sabato 24 febbraio  Ore 10.30

La Viandanza

 

 

Domenica   25 febbraio  ore 10.30 / 13.00 Centro Polifunzionale Futura – Parco 2 Giugno,

Piazza del Baratto e Bookcrossing

 

 

Giovedì — Sabato  1- 3 marzo da Largo Sorrentino,  ore 7.20  Largo  2 Giugno ore 7.30

Il mondo magico di Napoli : ieri e oggi.

Informazioni, programmi, prenotazioni. In Sede Venerdi 26 gennaio ore 16.00 — 17.00

Prenotazione telefonica 339.4029450     338.4639612

 

 

Comunicato Novembre-Dicembre 2017

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Martedì 31 ottobre ore 17,30 in sede
LeggerMente: gruppo di lettura

Martedì 7 novembre ore 17,30
LeggerMente: gruppo di lettura

Martedì 14 novembre ore 17,30 in sede
LeggerMente: gruppo di lettura

Venerdi 17 novembre ore 17,30 in sede
Avventure in Bosnia 20 anni dopo
Con Michele Cecere e Piergiorgio Favia

Martedì 21 novembre ore 17,30 in sede
Lectura Dantis

Sabato 25 novembre ore 8.15 partenza da Largo Sorrentino 8.30 Largo 2 Giugno
Banzi tra tesori sacri e reperti archeologici.
La Collezione D’Errico a Palazzo San Gervasio

Domenica   26 novembre ore 10.30 / 13.00 Centro Polifunzionale Futura – Parco 2 Giugno,
Piazza del Baratto e Bookcrossing

Martedì 12 dicembre ore 17,30 in sede
500 anni fa la Riforma protestante.
Una nuova Chiesa stava nascendo con i suoi pastori, la liturgia in tedesco e le chiese austere.
Da Martin Lutero a J.S.Bach . Con Adele Boghetic

Venerdi 15 dicembre ore 17,30 in sede
Festa del Tesseramento

I soci sono invitati a partecipare alla festa con un contributo “dolce” o “salato” da condividere.

Informazioni, programmi e prenotazioni martedì 7 novembre dalle ore 17.00 alle 17.30 in sede

Prenotazione telefonica 339.4029450      338.4639612

 

 

Comunicato Settembre – Ottobre 2017

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Sabato 23 settembre ore 18,00 Palazzo Simi
Incontro sui primi risultati degli “Scavi a San Nicola” che riprendono quelli di Nino Lavermicocca

Domenica 24 settembre ore 10.30 – 13.00 Bread & Roses Via Amendola 189/A
Piazza del Baratto e Bookcrossing

Lunedi 25 settembre ore 20,30 Archivio di Stato, Cittadella della Cultura, via Pietro Oreste 45
Concerto dell’Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari. Musiche di Gaetano Donizetti

Martedì 10 ottobre ore 17,30 in sede
LeggerMente: gruppo di lettura

Venerdì 13 ottobre ore 17,30 in sede  
Itinerari matematici in Puglia, Giazira Scritture , 2016.
Incontro con l’autrice Sandra Lucente, ricercatrice di Analisi Matematica presso l’Università di Bari.
Un diario di viaggio a tema matematico attraverso storie e suggestioni artistiche dei luoghi della Puglia.

Da Martedi 24 a Sabato 28 ottobre
Venezia: La Biennale e le Isole della Laguna
La 57esima Esposizione Internazionale d’Arte “Viva Arte Viva”
a cura di Christina Macel per la quale
«l’arte di oggi, di fronte ai conflitti e ai sussulti del mondo, testimonia la parte più preziosa dell’umanità, in un momento in cui l’umanesimo è messo in pericolo. Essa è il luogo per eccellenza della riflessione, dell’espressione individuale e della libertà, così come degli interrogativi fondamentali».

Arsenale: Il Padiglione Italia
Giardini: Il Padiglione Francia, il Padiglione Centrale con il Progetto sui Migranti e sui Rifugiati
L’altra Venezia: un “andare” per le Isole della Laguna nel tempo delle ultime  rose e delle prime nebbie :  San Servolo, San Lazzaro degli Armeni, San Francesco nel Deserto, Torcello

Domenica   29 ottobre ore 10.30 / 13.00 Centro Polifunzionale Futura – Parco 2 Giugno,
Piazza del Baratto e Bookcrossing

Per organizzazione viaggio a Venezia, è urgente conoscere il numero dei partecipanti.

Prenotazione telefonica 339.4029450      338.4639612

Martedì 3 ottobre ore 17.30  in sede
Informazioni e programmi dettagliati

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